Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: LA MENSA SCOLASTICA COSTA TROPPO, LA CGIL PER LE FAMIGLIE INDIGENTI

Messina, 21 mar 2013 – “La rimodulazione della compartecipazione al servizio di mensa scolastica comunicato oggi dal Comune di Messina non tiene conto del profondo disagio sociale della nostra città. Va rivisto”. Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina chiede al commissario Croce un incontro urgente sulla questione perché,
sottolinea, le fasce come rimodulate peseranno sulle famiglie disagiate della città. Secondo quanto comunicato oggi, alla ripresa del servizio mensa dopo l’espletamento della nuova gara, ad essere esentati dal contributo saranno esclusivamente le famiglie con un reddito Isee inferiore o pari a 2mila euro , cioè con un reddito lordo inferiore ai 6mila euro annui, al lordo circa 500 euro mensili.

Al di sopra di quella cifra, anche di un solo euro, e fino a 9mila, il contributo sarà di 2euro a pasto; la terza , da 9 a 15mila euro il ticket sarà di 2.50; la quarta e la quinta da 15mila a 20mila e da 20mila in su rispettivamente 3 euro e 4.33-

La Cgil evidenzia come nella seconda fascia, quella da 2mila a 9mila euro Isee in realtà ricadano anche i redditi bassissimi, che faticano a pagare la compartecipazione per uno o più figli.

Una famiglia di quattro persone con due figli e un reddito lordo annuo di 15milaeuro, che corrisponde pagate le tasse a meno di 1000 euro al mese, ha un Isee di 6mila euro. “In una città dove appena tre giorni fa la Caritas ci ha ammonito sull’aumento esponenziale della povertà tra le famiglie e le persone che hanno perso il lavoro, ci sono bambini che riescono a fare un pasto completo solo grazie alla mensa scolastica – osserva Oceano-. Come Cgil chiediamo che la seconda venga rimodulata ampliando la fascia d’esenzione totale. Per questo abbiamo sollecitato a Croce un incontro urgente”.


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