Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

NUOVA ECSTASY POTENTISSIMA, CONDUCE ALLA MORTE PER SPASMI

Dalla Svizzera rimbalza l’allarme anche in Italia. Basta un quarto di pasticca per avere gli effetti di un’intera
Lecce, 8 marzo 2013 - Giunge l’allerta da oltralpe su una pericolosissima droga sintetica che sta prendendo piede tra il confine italiano e quello svizzero. A lanciare l’allarme l’altro ieri è stato il Centro di cooperazione di polizia doganale di Chiasso durante un summit trimestrale.

Questo tipo di sostanza stupefacente distribuita in pasticche sarebbe quattro volte più forte di quelle normalmente spacciate di ecstasy. Infatti, il principio attivo contenuto la metaclorofenilpiperazina potrebbe addirittura condurre alla morte per spasmi.
Il coordinatore svizzero del Centro di cooperazione e ufficiale della polizia giudiziaria ticinese, Christophe Cerinotti, che ha spiegato come questo sia uno dei casi più eclatanti al momento per le autorità doganali, ha rivelato che mentre in Svizzera il problema è già conosciuto, tant’è che la pillola è già stata inserita nel catalogo delle sostanze pericolose, al contrario in Italia, costituisce una vera e propria novità.

La nuova potentissima droga è giunta sulle pagine dei giornali del Nord Italia a seguito di un recente sequestro di un sacchetto pieno di pastiglie azzurre in una discoteca varesina. I tossicologi di Varese, che al momento della perizia non conoscevano la sostanza, si sono appoggiati agli omologhi svizzeri per identificarla.
Non si conoscono, al momento, casi letali derivati dall’assunzione di tale pasticca, ma secondo le autorità doganali d’oltreconfine i rischi sono attualissimi e concreti perché vi siano conseguenze pregiudizievoli da parte dei giovani assuntori.
Tale novità in negativo, sottolinea Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ci porta a chiedere un innalzamento del livello d’allarme nel Nostro Paese sia per la facilità con cui queste sostanze riescono ad essere smerciate perché spesso sfuggono ai controlli antidroga, ma soprattutto per il rischio di sottovalutazione da parte dei giovani che sono troppo spesso spinti a provare droghe sempre più potenti senza pensare agli effetti devastanti per la propria salute.
Giovanni D’AGATA


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