“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

“PAESE DEI RACCONTI”: A ROCCAVALDINA LA “PASSIONE” DAI PUNTI DI VISTA TEOLOGICO E ANTROPOLOGICO

Roccavaldina, 21/03/2013 - Si è tenuto martedì 19 marzo presso Casa Vermiglia a Roccavaldina il quinto incontro della rassegna culturale Il Paese dei racconti in cui i professori don Antonio Meli (Università Pontificia Salesiana di Roma) e Mauro Geraci (Università di Messina) hanno discusso sul tema della “Passione” dai punti di vista teologico e antropologico, che rendono oggi la festa un fatto unitario e molteplice allo stesso tempo. Introdotto dalla coordinatrice Flavia Costanzo e dal saluto del Vice Sindaco e del Presidente del Consiglio, don Meli ha spiegato che per comprendere la Passione, non si può scindere il Gesù della Fede dal Gesù della Storia che appare in questo modo coerente nella ricostruzione degli eventi pre e post pasquali.

Al centro del suo intervento, in cui ha approfondito aspetti culturali e politici dell’epoca, rendere più chiara la figura di un Gesù pre-pasquale, uomo libero e terreno e quella post-pasquale, dove Gesù è il Messia. Prima dell’esperienza pasquale la passione e morte di Gesù assumono un significato certamente negativo (il misero fallimento del progetto messianico volto a restaurare Israele), mentre alla luce dell’evento della resurrezione acquistano un chiaro valore salvifico. L’ evento cambia la relazione e la manifestazione degli apostoli che finalmente comprendono la sua identità e la sua missione.

La dimensione della notizia di salvezza che rivive ciclicamente ogni anno nella collettività grazie alla festa, è oggetto di studio degli antropologi da sempre, come sostiene Geraci, perché coesistono relazioni tra poteri e la festa li rappresenta tutti: culturale, politico,economico e di fede. Distaccandosi dal tempo della quotidianità, il tempo festivo è segnato dalla trasformazione dei luoghi e della vita sociale, dall’investimento di risorse e impegno per l’organizzazione della stessa, che da ogni partecipante è vissuta con valenza di diversa intensità, come è emerso dalla lettura di brani tratti da “La scomparsa di Patò” di Camilleri o dalle “Lettere” di Francesco Lanza.

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