Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PENDOLARI SICILIA: PALERMO, LASCIA L’AUTO IN GARAGE PIÙ CHE PUOI

“Palermo lascia l’auto in garage. E' quanto emerge dall'ultima edizione dell'Osservatorio mensile di Segugio.it, comparatore online di assicurazioni auto e moto del Gruppo MutuiOnline, che ha rilevato come i palermitani rinuncino sempre più spesso a utilizzare la propria auto per spostarsi

Palermo, 20/03/2013 - Complice la delicata fase economica che il Paese sta attraversando, la fotografia scattata da Segugio.it ritrae una situazione sempre più immobile e non solo metaforicamente. Dagli 8.570 chilometri annui dichiarati a febbraio 2012 si è passati, infatti, ai 7.040 di febbraio 2013: ben 1.530 chilometri annui in meno negli ultimi 12 mesi (-17,9%)”.

"L'effetto combinato della crisi economica e dell'elevato costo di esercizio dell'automobile
ha determinato l'attuale situazione di “fermo” dei veicoli - commenta Emanuele Anzaghi,
vicepresidente di Segugio.it -. Rispetto a 12 mesi fa, in Italia oggi mediamente si
percorrono su base annua circa 1.300 chilometri in meno. Questo trend è in atto già dalla
seconda metà del 2009 e si è ulteriormente rafforzato negli ultimi mesi. Il dato relativo a
Palermo e Provincia (-1.530 km) è ancora più negativo della media nazionale". (Fonte
Italpress)

La situazione è tipica ormai non solo di Palermo, ma di tutte le città siciliane e italiane.
Eppure a fronte di ciò non si assiste ad un equivalente incremento dei servizi pubblici, in
particolare un incremento nel servizio ferroviario.

Servizio tipicamente ecologico ed economico.
Ci stupisce la poca lungimiranza della nostra politica regionale.
Cambiano gli attori ma il risultato è sempre lo stesso. Tagli, tagli, nessun investimento.
Abbiamo evitato i tagli di 78 treni a Marzo, che accadrà a Giugno?
Rfi sta smobilitando binari e infrastrutture nel Ragusano. Stessa sorte per Trapani. “Rami
secchi” li definiscono. Ma ribadiamo che un ramo secca se non viene innaffiato.
Il gioco è sporco e noi lo condanniamo. Si riduce un servizio su una tratta, ovviamente i
passeggeri sono costretti a scegliere mezzi alternativi.
A questo punto vengono rilevate le statistiche che, guarda un po’, danno un decremento
nel numero dei passeggeri.

A questo punto il ramo viene definito secco e quindi passibile di morte…
E la politica dov’è?
Assistiamo ad un netto incremento del numero di passeggeri(arrivati al 52.2% della
popolazione secondo i dati Eurispes) , ad una richiesta di mobilità crescente ma a cui non
corrisponde un altrettanto aumento e miglioramento del servizio.
Chiediamo un impegno senza precedenti al nostro Presidente Crocetta e all’Assessore
Bartolotta. I tagli vanno fatti dove ci sono sprechi e non sul servizio pubblico.
Evitiamo sovrapposizioni gommato-ferrato. Puntiamo sul trasporto intermodale!!!
Perché da un servizio pubblico efficiente si misura il grado di civiltà di una nazione.

Giacomo Fazio
Presidente Comitato Pendolari Sicilia

Commenti