Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PRESTI SARÀ L’EREDE DI BATTIATO O STAVOLTA LA ‘FIUMARA’ NON SARÀ D'ARTE MA POLITICA?

Palermo, 27/03/25013 – Antonio Presti ‘mancato’ sindaco di Messina, dopo che il Movimento per l’Indipendenza della Sicilia lo aveva invitato ad accettare tale candidatura, si troverà ora a dovere sciogliere un altro nodo? Se accettare la nomina di assessore regionale al turismo o alla cultura, uno dei due posti rimasti vacanti dopo le dimissioni odierne di Franco Battiato e Antonio Zichichi?

Battiato, responsabile delle affermazioni di ieri al Parlamento europeo, e Zichichi, più interessato a parlare di “raggi cosmici” che di progetti culturali, lasciano vuoti che Rosario Crocetta, governatore della Sicilia, dovrà presto ‘riempire’, badando bene a non incorrere in nuove ‘gaffe’ di sopravvalutazione.

Presti dunque sarebbe la persona ideale per ricoprire il ruolo di assessore alla cultura ma pure quello di responsabile del turismo. Ma non è scontato che Presti accetti per varie ragioni: timore di dovere abbandonare i progetti legati alla Fondazione Fiumara d’Arte, cui il mecenate è legato con tutto se stesso; Presti si fa carico di una struttura alberghiera che dando lavoro a tante persone potrebbe risentire della sua assenza.

Ed ecco che nomine di carattere politico e non tecnico potrebbero 'dettare' i nomi dei prossimi assessori al turismo e alla cultura. Tra questi Nello Dipasquale, leader del Movimento per il Territorio, Michele Cimino, ex braccio destro di Gianfranco Micciché, oggi leader di Voce Siciliana. Se ne discuterà in un vertice di maggioranza, in programma nel pomeriggio a Palazzo d'Orleans.

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