Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

RC, CIRCOLO P. IMPASTATO MESSINA: “IL RETTORE NON È UN GRAN BELL’ESEMPIO DA SEGUIRE”

Messina 4 marzo 2013 - Il Direttivo del Circolo Peppino Impastato di Rifondazione Comunista nel commentare i risultati elettorali rinvia ogni ulteriore decisione sull’organizzazione e gestione dello stesso ad un’assemblea delle/gli iscritte/i da calendarizzare subito dopo il Comitato politico nazionale del 9 e 10 marzo.

Non può tuttavia nascondere, in un momento particolarmente drammatico per il paese e la città, ove tutto è ormai commissariato e i lavoratori allo sbando sono più di quelli “serenamente” impiegati, quanto sia innaturale e soprattutto ingiustificata la presa di posizione del Rettore Francesco Tomasello sulla condanna ricevuta.

Il Rettore, in carica dal 1 marzo 2007 durante il suo mandato è stato protagonista di una serie di atti discutibili come l’autoproroga (all’inizio del 2010 si era prorogato per 12 mesi l’incarico) e la costituzione della Fondazione Università (avvenuta il 6 novembre 2012, permessa dalla normativa ma se fosse effettivamente necessaria non si comprende perche solo 20 università su 81 l’hanno realizzata) non intende dimettersi nonostante la condanna a 3 anni e 6 mesi.


Rimpiangiamo i paesi nei quali coloro che ricoprono cariche istituzionali si dimettono per un sospetto, troviamo inconcepibile che ciò non accada per una condanna. Ci uniamo quindi con forza ai docenti che lo hanno richiesto e ricordando al Rettore che l’università forma la classe dirigente del domani e lui non è un gran bell’esempio da seguire per gli studenti.


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