Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

DALLA CHIESA: RITROVATA LA BORSA DEL PREFETTO UCCISO DALLA MAFIA MA RIGOROSAMENTE VUOTA

Palermo, 27/04/2013 – Doveva essere piana di carte e invece l’hanno ritrovata ‘vuota di tutto’, 31 anni dopo, la valigetta di pelle appartenuta al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che l’uomo di Stato aveva con sé il 3 settembre 1982, il giorno in cui fu ucciso a Palermo. Le ricerche della valigetta erano state avviate dopo l’esposto anonimo fatto giungere al pm Nino Di Matteo lo scorso autunno scorso.
Si parlava di una borsa piena di carte, riversa sul corpo del generale Dalla Chiesa ancora sul luogo dell’uccisione. Della borsa ‘piena di carte’ si torna a parlare nel verbale del 6 settembre, ma stavolta delle carte non si fa più menzione, anche se è fuori discussione che la valigetta conteneva documenti, dei quali sembra si sia persa ogni traccia.

La valigetta appartenuta al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che l’uomo di Stato aveva con sé il giorno in cui fu ucciso a Palermo, si trovava nei sotterranei del Palazzo di giustizia di Palermo, ma vuota e senza l’ombra di documenti che possano servire agli inquirenti per aggiungere qualcosa a quanto già si sa.

Commenti

  1. Questo e uno dei tanti motivi per cui la gente vota 5*.

    RispondiElimina

Posta un commento

NEBRODI E DINTORNI © Le cose e i fatti visti dai Nebrodi, oltre i Nebrodi. Blog, testata giornalistica registrata al tribunale il 12/3/1992.
La redazione si riserva il diritto di rivedere o bloccare completamente i commenti sul blog. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della testata ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento.