Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

DALLA CHIESA: RITROVATA LA BORSA DEL PREFETTO UCCISO DALLA MAFIA MA RIGOROSAMENTE VUOTA

Palermo, 27/04/2013 – Doveva essere piana di carte e invece l’hanno ritrovata ‘vuota di tutto’, 31 anni dopo, la valigetta di pelle appartenuta al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che l’uomo di Stato aveva con sé il 3 settembre 1982, il giorno in cui fu ucciso a Palermo. Le ricerche della valigetta erano state avviate dopo l’esposto anonimo fatto giungere al pm Nino Di Matteo lo scorso autunno scorso.
Si parlava di una borsa piena di carte, riversa sul corpo del generale Dalla Chiesa ancora sul luogo dell’uccisione. Della borsa ‘piena di carte’ si torna a parlare nel verbale del 6 settembre, ma stavolta delle carte non si fa più menzione, anche se è fuori discussione che la valigetta conteneva documenti, dei quali sembra si sia persa ogni traccia.

La valigetta appartenuta al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che l’uomo di Stato aveva con sé il giorno in cui fu ucciso a Palermo, si trovava nei sotterranei del Palazzo di giustizia di Palermo, ma vuota e senza l’ombra di documenti che possano servire agli inquirenti per aggiungere qualcosa a quanto già si sa.

Commenti

  1. Questo e uno dei tanti motivi per cui la gente vota 5*.

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