Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

GERMANÀ : “SALVIAMO L’EDIFICIO EX BIBLIOTECA REGIONALE UNIVERSITARIA A MESSINA”

Messina, 23/04/2013 - “I messinesi hanno quasi dimenticato che, fino al 1997, via Verdi ospitava la Biblioteca regionale universitaria. Ma quanti non l’hanno dimenticato, fra questi i giovani dell’Atreju e io stesso, non possono che chiedere a gran voce quantomeno il salvataggio dello storico palazzo che la ospitava, la sua
rimessa in funzione e la sua nuova fruibilità pubblica a beneficio dello stesso Ateneo” lo dice il deputato del Pdl all’Ars, Nino Germanà, che deposita per questo una interrogazione parlamentare indirizzata al presidente Crocetta e all’assessorato ai Beni culturali.

Con l’atto ispettivo, Germanà ricorda anche che i lavori di ristrutturazione erano stati “promessi” dalla Regione già da anni e che, addirittura, dovevano essere completati nel 2005. “Se andiamo a guardare le carte – sottolinea – scopriamo che in teoria, questa ristrutturazione sarebbe stata avviata nel maggio di quello stesso 1997…: insomma, il danno e la beffa!”.
“Mi riprometto – conclude Nino Germanà – di spendermi in ogni modo istituzionale perché questo bene venga ritornato alla comunità universitaria che ne potrà disporre per le proprie finalità, didattiche o meno. Sto verificando l’eventuale costituzione di un tavolo tecnico che potrebbe anche prender le mosse dalla commissione di competenza. Fra l’altro, oggi, l’edificio rappresenta pure un pericolo vista la sua fatiscenza conclamata”.


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