“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

GERMANÀ : “SALVIAMO L’EDIFICIO EX BIBLIOTECA REGIONALE UNIVERSITARIA A MESSINA”

Messina, 23/04/2013 - “I messinesi hanno quasi dimenticato che, fino al 1997, via Verdi ospitava la Biblioteca regionale universitaria. Ma quanti non l’hanno dimenticato, fra questi i giovani dell’Atreju e io stesso, non possono che chiedere a gran voce quantomeno il salvataggio dello storico palazzo che la ospitava, la sua
rimessa in funzione e la sua nuova fruibilità pubblica a beneficio dello stesso Ateneo” lo dice il deputato del Pdl all’Ars, Nino Germanà, che deposita per questo una interrogazione parlamentare indirizzata al presidente Crocetta e all’assessorato ai Beni culturali.

Con l’atto ispettivo, Germanà ricorda anche che i lavori di ristrutturazione erano stati “promessi” dalla Regione già da anni e che, addirittura, dovevano essere completati nel 2005. “Se andiamo a guardare le carte – sottolinea – scopriamo che in teoria, questa ristrutturazione sarebbe stata avviata nel maggio di quello stesso 1997…: insomma, il danno e la beffa!”.
“Mi riprometto – conclude Nino Germanà – di spendermi in ogni modo istituzionale perché questo bene venga ritornato alla comunità universitaria che ne potrà disporre per le proprie finalità, didattiche o meno. Sto verificando l’eventuale costituzione di un tavolo tecnico che potrebbe anche prender le mosse dalla commissione di competenza. Fra l’altro, oggi, l’edificio rappresenta pure un pericolo vista la sua fatiscenza conclamata”.


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