Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IL PATTESE FABRIZIO COLONNA CONFERMATO ALLA GUIDA DELLA FAI CISL SICILIANA

Messina, 11 aprile ’13 – Un messinese alla guida della Fai Cisl Sicilia. Fabrizio Colonna, 50 anni, originario di Patti, è stato confermato all’unanimità dal Congresso come numero uno della Federazione Agroalimentare della Cisl siciliana.
“Un riconoscimento per tutti i lavoratori messinesi – afferma il segretario provinciale della Fai Cisl, Calogero Cipriano – perché Fabrizio Colonna è l’espressione del nostro territorio a difesa di quello siciliano. Siamo sicuri che continuerà a portare, in ambito regionale, le istanze e le necessità di una provincia come quella messinese che necessita di particolare attenzione nel nostro settore: dai forestali, all’agroalimentare, senza dimenticare il dissesto idrogeologico e la difesa del suolo e del lavoro.
Fabrizio Colonna, invece, ha evidenziato che “le esigenze di risanamento del bilancio della Regione vanno coniugate con l’uso produttivo del patrimonio boschivo e forestale e con la necessità di tutele sociali e occupazionali”.

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