Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: HOTEL RIVIERA, UNA CITTÀ IN MANO AGLI ‘EXTRACOMUNITARI’

Messina, 12/04/2013 - Si comunica che stamane il sottoscritto n.q. di Consigliere Provinciale, ha effettuato alla presenza del personale della Provincia Regionale e di una troupe specializzata, un sopralluogo e documentario sulle strutture dell’ex hotel Riviera, al fine di verificare la fattibilità del riutilizzo della struttura quale Ostello Universitario.

Ovviamente la struttura centrale, abbandonata oramai da quasi trent’anni, si presenta logora e disastrata, facendo per qualche attimo dimenticare di essere stata una delle strutture turistiche e recettive più importanti della storia messinese, un colosso alberghiero che la Provincia Regionale di Messina e le sue Amministrazioni hanno saputo trasformare in “una palla al piede”, un’opera morta da svendere o da mummificare con idee balorde ed inattuabili.

La cruda verità è che Messina purtroppo, sia al Comune che alla Provincia, è stata governata da forestieri, persone insensibili ed indolenti verso la storia della nostra città, e bisogna risalire ai tempi del Sindaco Merlino o del Presidente della Provincia Naro per trovare tracce di dignità politica ed amministrativa nella gestione della Cosa Pubblica.

Messina merita di poter riappropriarsi della propria storia ed è per tale motivo che ritengo indispensabile che vengano avviate tutte le procedure necessarie per cedere la struttura alberghiera dell’’ex Hotel Riviera al Comune di Messina che, al contrario di quanto non è stato fatto da chi ci ha gestito a Palazzo dei Leoni negli ultimi 20 anni, potrà ipotizzare un percorso sicuramente più virtuoso rispetto alla svendita dell’immobile, con un riutilizzo mirato, in collaborazione con l’Università degli Studi, attraverso un’opportuna convenzione a tutela dei reciproci interessi, che dia nuova vita all’Hotel Riviera, trasformandolo secondo le diverse vocazioni del messinese, in struttura d’accoglienza per i giovani, quindi nel primo “Ostello Universitario e della gioventù”, potendo così usufruire di risorse sino a € 5.600.000,00, attualmente recuperabili attraverso le misure interregionali del fondo per l’incentivazione della Cultura ed il Turismo, gestito da Invitalia per conto del Ministero dello Sviluppo Economico.

Tale ipotesi andrebbe sicuramente incontro alle necessità dell’Ateneo e della popolazione studentesca, favorendo economicamente le famiglie dell’hinterland messinese e di oltre Stretto, costrette a pagare affitti sovraumani e spesso in nero per mantenere il diritto allo studio universitario ai propri figli, ed incentiverebbe sicuramente i progetti di interscambio culturale europeo ed internazionale, oltreché le diverse forme di turismo giovanile, riaccendendo anche per le casse comunali l’ipotesi, mai attivata negli Enti messinesi, di una produttività nella gestione della Cosa Pubblica.

Ma la presente proposta non si limita solo alla cessione al Comune del plesso alberghiero, ma anche dei 12 appartamenti collegati all’albergo, di cui 9 appartamenti di diversa metratura compresa tra i 60 mq. ed i 138 mq. in via Principessa Mafalda e ulteriori 4 appartamenti in via Savoia che vanno dai 116 mq. ai 124 mq., che potrebbero essere utilizzati come sedi temporanee di stazionamento per le famiglie messinesi interessate da interventi comunali di sbaraccamento.

Pertanto si conferma, l’invio delle seguenti proposte all’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali ed al dipartimento Ispettivo Regionale, al fine, in previsione del prossimo commissariamento e dell’attuazione della messa in liquidazione della Provincia regionale di Messina, di un’opportuna valutazione.

Il Consigliere Provinciale
Roberto Cerreti
Capo Gruppo M.L.I.

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