Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MIMMO MÒLLICA A BEPPE GRILLO: “SE LA PROTESTA È LA STRADA CHE PORTA ALLA DISPERAZIONE”

Mimmo Mòllica, portavoce del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia, si rivolge a Beppe Grillo all’indomani della rielezione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell’imminenza dell’incarico per la formazione del nuovo governo nazionale

Messina, 22/04/2013 – La rielezione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stata contestata da Beppe Grillo, che considera la cosa un ‘golpe’, successivamente declassato in ‘golpettino’. A Grillo ricordo una battuta ‘praticata’ a suo tempo da Enrico Beruschi, che considerava la ‘lecitina’ una cosa né lecita e né illecita. Così un ‘golpettino’?

Certo, l’idea che la politica ortodossa si sia ‘inscritta’ nel cerchio magico più magico che c’è (in Italia) è convincente, cioè lampante, lasciando pensare che ciò sia la risposta allo spauracchio di vedersi Grillo e i grillini a capo di un Governo senza co-autori, senza l’aggregazione o l’imprimatur di altre forze politiche.

Ma la cosa potrebbe pure portare in sé un ‘messaggio’, un monito inquietante. Potrebbe - cioè - essere un modo di indicare nei partiti ‘tradizionali’ l’unica soluzione possibile al ‘problema-Italia’, lasciando intendere che nella ‘protesta’ non c’è coronamento, non c’è futuro né speranza. La “protesta” - pertanto - verrebbe ‘decretata’ pratica fine a se stessa e inconcludente. E a darsi un’occhiata attorno perfino il ‘destino’ di Craxi, da domani, potrà essere visto come un inutile e inconcludente ‘sacrificio’.

Vi è poi una ulteriore considerazione che desidero portare al confronto con Beppe Grillo e con i suoi ‘cittadini’ nazionali e locali. Ai tempi de “La Rete” di Leoluca Orlando, progetto nel quale credetti abbastanza, ebbi l’impressione che il prof. Orlando avesse inscritto nel ‘cerchio magico’ sé e i suoi sostenitori, relegando nell’indefinito spazio circostante tutto il resto: cittadini, mafiosi, malfattori, maestri di scuola, disoccupati, etc. Una sorta di partita ‘La Rete’ contro il resto del mondo.

Così sul blog di Beppe Grillo hanno potuto votare per l’indicazione del “Presidente della Repubblica a 5 Stelle” i soli iscritti al suo Movimento alla data del 31 dicembre 2012 e non anche coloro i quali alle regionali e alle politiche 2013 hanno votato per il Movimento 5 Stelle. Una esclusione che lascia insoddisfatti, anche perché il M5S credo che intenda l’elezione del Presidente della Repubblica una pratica popolare e non ristretta.

Ciò detto torno ad augurarmi che la “protesta” possa rimanere in Italia un’opportunità democratica, un modo di manifestare i sentimenti popolari e indirizzare le scelte della politica e non una pratica frustrante, un ‘buco bianco’ la cui esistenza nell'universo non è considerata nemmeno ‘puramente speculativa’ ma la strada sicura verso la ‘disperazione’.

Mimmo Mòllica
Portavoce del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia
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