Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

“REBUS” DI CARMELO PUGLIATTI: AL MONTE DI PIETA’ DOMANI INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

MESSINA, 19/04/2013 - Domani 20 aprile, alle ore 18, un nuovo appuntamento con l’Arte contemporanea, che conclude il ciclo di eventi proposti dalla Provincia regionale di Messina. Le prestigiose sale espositive del Monte di Pietà ospiteranno fino al 5 maggio 2013 la mostra “Rebus” di Carmelo Pugliatti, figura tra le più interessanti dello scenario artistico messinese.

La manifestazione è promossa dall’assessorato provinciale alle Politiche culturali e organizzata da Saverio Pugliatti, consulente per gli eventi culturali del presidente della Provincia regionale. Inaugura l’assessore provinciale alle Politiche culturali, Giuseppe Crisafulli.
Saranno presenti i curatori Luigi Ferlazzo Natoli, Teresa Pugliatti e Gabriele Blundo Canto.


CARMELO PUGLIATTI: “REBUS”
“L’arte di Carmelo Pugliatti riflette in modo radicale e sincero un percorso insieme introspettivo e riflessivo, frutto di una straordinaria capacità di osservazione. Mai sganciata dal presente (si guardi “Merce di scambio” del 2008, in cui al volto di un migrante è segnato un codice a barre, o il dittico “Ave Maria” del 2011, in cui la Vergine si incarna in una donna afghana), la sua attenzione non lo porta ad evitare i territori più inquietanti del sé e del mondo, bensì a valicarli come un uomo protetto da una coperta bagnata attraversa una foresta in fiamme. Questa sincerità che fa della pittura figurativa il canale privilegiato, si esprime attraverso cicli di indubbia modernità che serbano un sostrato antropologico di grande spessore.

I suoi cicli precedenti, che lo hanno portato, tra l’altro, ad essere scelto per prestigiose iniziative quali “Artissima” (Torino) e “Messina Art Pride” (Padova), coniugano perfettamente l’attenzione alla cronaca ed il filo del sé, facendo della sua arte un pregevole documento di testimonianza del nostro presente e delle sue contraddizioni. La nuova serie dei Rebus si pone in continuità con il percorso precedente ed in qualche modo lo porta al culmine, nell’immensità delle sei tele senza telaio che si offrono come arazzi di morbida, vellutata purezza, nel verde della speranza di qualcuno che risponda alle domande esistenziali e sociali che sono – è questo il gioco – la risposta degli enigmi che implicano e scuotono fortemente lo spettatore”.

(Gabriele Blundo Canto)

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