Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

TEATRO MASSIMO: RIDURRE IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE SAREBBE AFFOSSARE LA CULTURA IN SICILIA

Ridotto da 7 a 2 milioni di euro il contributo della Regione per la Fondazione Teatro Massimo. Il commissario straordinario del Massimo: “blocco della produzione artistica e la drastica riduzione del personale”

Palermo, 17/04/2013 - “Notizie di stampa vorrebbero ridotto da sette a due milioni di euro il contributo della Regione per la Fondazione Teatro Massimo. La notizia” – dichiara il prefetto Fabio Carapezza Guttuso commissario straordinario del Teatro Massimo – “presupporrebbe una decisione cosciente di affossare la cultura in Sicilia, imponendo l’adozione di soluzioni radicali, quali il blocco della produzione artistica e la drastica riduzione del personale.

Un danno incalcolabile, quindi, per l’immagine internazionale della Sicilia e per la vita della città di Palermo, sia dal punto di vista culturale che turistico, oltre che occupazionale, e che darebbe una sferzata mortale anche a tutto l’indotto che dipende dal Teatro, fatto di professionalità, artigiani, realtà industriali e culturali che rendono possibili le nostre attività. È per queste ragioni che dobbiamo ritenere la notizia destituita di fondamento”.

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