Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

TEATRO MASSIMO: RIDURRE IL CONTRIBUTO DELLA REGIONE SAREBBE AFFOSSARE LA CULTURA IN SICILIA

Ridotto da 7 a 2 milioni di euro il contributo della Regione per la Fondazione Teatro Massimo. Il commissario straordinario del Massimo: “blocco della produzione artistica e la drastica riduzione del personale”

Palermo, 17/04/2013 - “Notizie di stampa vorrebbero ridotto da sette a due milioni di euro il contributo della Regione per la Fondazione Teatro Massimo. La notizia” – dichiara il prefetto Fabio Carapezza Guttuso commissario straordinario del Teatro Massimo – “presupporrebbe una decisione cosciente di affossare la cultura in Sicilia, imponendo l’adozione di soluzioni radicali, quali il blocco della produzione artistica e la drastica riduzione del personale.

Un danno incalcolabile, quindi, per l’immagine internazionale della Sicilia e per la vita della città di Palermo, sia dal punto di vista culturale che turistico, oltre che occupazionale, e che darebbe una sferzata mortale anche a tutto l’indotto che dipende dal Teatro, fatto di professionalità, artigiani, realtà industriali e culturali che rendono possibili le nostre attività. È per queste ragioni che dobbiamo ritenere la notizia destituita di fondamento”.

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