Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

'UNIDEA', NASCE A MESSINA L'ASSOCIAZIONE UNIVERSITARIA STUDENTESCA

L’associazione verrà presentata oggi, martedì 16 alle ore 16, presso l’Aula "Ex Chimica" del Dipartimento di Giurisprudenza. Prima mossa una petizione per chiedere la rimodulazione della tassa regionale universitaria

Messina, 16/04/2013 - Sarà presentata domani una nuova associazione universitaria studentesca, Unidea – questo il nome – che si impegnerà –scrivono gli organizzatori nel comunicato stampa diffuso oggi– «a dare un contributo per migliorare la quotidianità di quelle migliaia di giovani che frequentano il nostro Ateneo, a volte anche viaggiando da una regione all’altra».
«Pensiamo -scrivono i ragazzi- che si debba fare questo partendo da due convinzioni: la prima, che l’Università rappresenta un’opportunità per un giovane di investire nel proprio futuro, fare dei propri sogni e ambizioni il proprio domani. L’altra, che l’unica prospettiva seria per una comunità, da quella più piccola dell’università fino a quella statale, per quanto quotidianamente smentita nella pratica, è l’idea, il progetto, il sogno del domani e non si può partendo da questo non riconoscere che è proprio questo vuoto, che riscontriamo in questi ultimi anni, che spinge a pensare il futuro non solo dei giovani ma anche quello del Paese in una prospettiva scoraggiante.

Non pensiamo nonostante tutto che questo sia vero e eterno. Anzi crediamo che riscoprire il valore e la risorsa che l’Università rappresenta per un territorio sia la prima e necessaria risposta a quei momenti di spaesamento e la risposta razionale ai problemi di alcune realtà come quella meridionale che sin dalla sua nascita sembra condannata al sottosviluppo.

Reinvestendo nell’Università, dalla didattica all’apertura di biblioteche e aule studio, dando fiducia al mondo della ricerca che da’ tanti risultati quando va all’estero mentre in Italia è sottopagata quando ha la fortuna di essere valorizzata e che non da’ nessuna sicurezza per chi vuole fornire un contributo con il proprio sapere».

«Non ci interessa –prosegue il comunicato– la polemica strumentale per suscitare semplice indignazione e per alimentare le solite polemiche da bar. Siamo convinti altresì che per quanto possa essere necessaria la discussione, essa sia solo il primo e non unico passaggio. Crediamo nella capacità di un gruppo di giovani di poter discutere dei problemi e rintracciarne una soluzione, condividendola con i proprio coetanei, non facendoci scoraggiare dallo stato di fatto delle cose, ma sapendo che numerose sono le dimostrazioni di tutte le volte che vediamo un problema ma per quanto la soluzione possa essere facilmente rintracciabile nessuno interviene per far nulla, mentre invece basterebbe poco per migliorare ciò che ci circonda.

Crediamo che consumare questo passaggio della proposta sia il modo per renderci veramente conto di tutte le occasioni, lasciate all’abbandono dall’imbruttimento dell’indifferenza, che, se ben valorizzate, possono essere un’incredibile contributo all’aiuto dello studente durante lo studio. Molti sono convinti che l’università sia solo un momento di passaggio, da “assaggiare” per entrare nel mondo del lavoro, ma se in questo periodo non saremo in grado o non saremo messi in condizione di poter mettere a frutto le nostre capacità, come potremo realmente ambire un giorno a poter fare ciò che sognavamo all’inizio del corso di studio e a farlo bene?».
La prima iniziativa consisterà nella raccolta firme che chiede la modificazione dell’importo della tassa regionale universitaria, prevedendo una fascia minima più bassa e una più ampia segmentazione delle successive fasce in base alla dichiarazione ISEE.

Commenti