Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

UROLOGIA: UNA GRANDE EMERGENZA SANITARIA IN PROVINCIA DI MESSINA

Messina, 08/04/2013 - Giorgio Ciaccio, deputato regionale siciliano del Movimento 5 Stelle, ha presentato una interrogazione per sapere dal Governatore, Rosario Crocetta, e dall’assessore regionale per la Salute, Lucia Borsellino, di riconsiderare il presidio ospedaliero di Corleone tra le strutture a caratteristiche montana e/o disagiate o con notevole distanza dalle strutture di riferimento ostetrico-ginecologiche più vicine.
“Le distanze minime con Palermo e Partinico – dice Ciaccio nell’interrogazione – oscillano tra i 42 e i 57 chilometri, una enormità per le donne in gravidanza o in procinto di partorire, specie se si pensa che le condizioni delle strade per arrivarvi non sono delle migliori”.

“La deputazione politica messinese all’ARS si faccia carico della grave situazione vigente in provincia di Messina riguardo la dislocazione delle unità ospedaliere di urologia, praticamente presenti solo a Messina città e Taormina”, denuncia Mimmo Mòllica, coordinatore provinciale del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia.

“Una situazione davvero inspiegabile e inaccettabile - precisa Mòllica - se si considera che perfino la ‘parità di genere’ viene in questo caso capovolta. Ostetricia e ginecologia, infatti, compresi i punti nascita, sono reparti diffusi e praticamente presenti in tutte le strutture ospedaliere di Messina e provincia. Non si capisce perciò per quali ragioni l’urologia in provincia di Messina debba essere quella egregia sconosciuta che… sconosciamo. Ovviamente il riferimento della parità di genere è solo una provocazione per fare comprendere come certi squilibri passino sempre attraverso ‘diritti’ negati’. In questo caso viene negato ai ‘maschietti’ dell’intera provincia di Messina il diritto di curarsi, quando si tratti di patologie di pertinenza urologica. Le caratteristiche montana e/o disagiate e le notevoli distanza dalle strutture di riferimento non possono valere solo per i reparti ostetrico-ginecologici”, conclude Mòllica.



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