Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CLINICA CRISTO RE: LAVORATORI A RISCHIO, Il COMMISSARIO DELL'ASP E L'ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE SORDI ALLE RICHIESTE DEL SINDACATO

Messina, 10 maggio ’13 – Emergenza occupazione alla Casa di Cura Cristo Re, una situazione che dura da troppo tempo e che ancora resta irrisolta. La Cisl Funzione Pubblica invoca l'intervento dell'Assessore Regionale alla Salute per evitare che la direzione dell’azienda provveda alla riduzione della forza lavoro. “Una grave criticità finanziaria - dichiara il segretario provinciale Renato Cristaldi - che si protrae dal 2008 è correlata alla errata assegnazione del budget la cui quantificazione è stata fatta tenendo conto di 95 posti letto e non degli effettivi 114”.

L'interlocuzione con l'Asp sinora non ha prodotto effetti, malgrado le rassicurazioni avute dal Commissario, il quale si era impegnato ad aprire un confronto di rinegoziazione del budget con le Case di Cura messinesi.
“Una vicenda assurda – aggiunge Renato Cristaldi - che rischia, come per altre cliniche private, di mettere in mezzo alla strada pazienti e lavoratori e per la quale bisogna trovare soluzioni immediate.
Prima di dare il via alle iniziative di mobilitazioni dei lavoratori, costretti a subire scelte improprie, faremo l'ennesimo tentativo di mettere assieme tutti gli attori della vicenda per dirimere la vertenza e trovare una possibile soluzione che salvaguardi servizi e occupazione ed evitare l'ennesimo taglio di servizi sanitari in un territorio ormai fortemente ridimensionato e declassato per le scelte improprie della politica”.

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