Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CLINICA CRISTO RE: LAVORATORI A RISCHIO, Il COMMISSARIO DELL'ASP E L'ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE SORDI ALLE RICHIESTE DEL SINDACATO

Messina, 10 maggio ’13 – Emergenza occupazione alla Casa di Cura Cristo Re, una situazione che dura da troppo tempo e che ancora resta irrisolta. La Cisl Funzione Pubblica invoca l'intervento dell'Assessore Regionale alla Salute per evitare che la direzione dell’azienda provveda alla riduzione della forza lavoro. “Una grave criticità finanziaria - dichiara il segretario provinciale Renato Cristaldi - che si protrae dal 2008 è correlata alla errata assegnazione del budget la cui quantificazione è stata fatta tenendo conto di 95 posti letto e non degli effettivi 114”.

L'interlocuzione con l'Asp sinora non ha prodotto effetti, malgrado le rassicurazioni avute dal Commissario, il quale si era impegnato ad aprire un confronto di rinegoziazione del budget con le Case di Cura messinesi.
“Una vicenda assurda – aggiunge Renato Cristaldi - che rischia, come per altre cliniche private, di mettere in mezzo alla strada pazienti e lavoratori e per la quale bisogna trovare soluzioni immediate.
Prima di dare il via alle iniziative di mobilitazioni dei lavoratori, costretti a subire scelte improprie, faremo l'ennesimo tentativo di mettere assieme tutti gli attori della vicenda per dirimere la vertenza e trovare una possibile soluzione che salvaguardi servizi e occupazione ed evitare l'ennesimo taglio di servizi sanitari in un territorio ormai fortemente ridimensionato e declassato per le scelte improprie della politica”.

Commenti