“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CONTRATTO PUBBLICO IMPIEGO: IL GOVERNO SI ESPRIMA E CI CONVOCHI, IL TEMPO È SCADUTO

Roma, 14 maggio 2013 - “Ribadiamo il nostro no a qualsiasi ipotesi di nuovo blocco dei contratti pubblici. Per questo chiediamo che il Governo ci convochi subito. Non vorremmo essere indotti a pensare che si stia tentando di far passare il cammino del decreto nelle commissioni competenti sotto silenzio.
Sarebbe una grave sottovalutazione dello stato di difficoltà economica in cui versano i lavoratori delle amministrazioni pubbliche” con queste parole Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili - segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa - rinnovano la richiesta di incontro e sollecitano il Governo Letta a prendere posizioni in merito al prolungamento del blocco della contrattazione e dell'indennità di vacanza contrattuale per il lavoro
pubblico.

“Il Governo faccia chiarezza e dialoghi con le organizzazioni sindacali senza alimentare il clima di incertezza. Servono risposte sui tanti temi lasciati aperti dal precedente esecutivo – continua la nota congiunta – dalla questione del precariato nelle Pa a quella della contrattazione nazionale e di secondo livello, ma soprattutto serve un rinnovato investimento nei servizi pubblici e nella professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori che sono chiamati a offrirli”.

“Il silenzio – concludono i quattro sindacalisti – non aiuta il dialogo e rafforza nel lavoro pubblico la convinzione di essere il capro espiatorio sacrificato in nome di un'austerità i cui benefici tardano a giungere, mentre i costi sono già da tempo divenuti intollerabili”.

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