“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CROCETTA: “SUI MANAGER DELLA SANITÀ SOLO POLEMICHE PRETESTUOSE”

Palermo 20 maggio 2013 - Sinceramente siamo sbalorditi delle inutili e pretestuose polemiche sui manager della sanità. Polemiche che affermano tutto e il contrario di tutto, spinte da qualche rappresentante dell'opposizione che probabilmente non è molto informato.
Andiamo alla storia della vicenda: Il governo regionale delibera di costituire una commissione tecnica per valutare le domande di ammissione alla selezione per manager; nel corso dei lavori, la commissione introduce alcuni criteri di selezione che vengono contestati, non dal governo, ma da alcuni dei rappresentanti della commissione sanità, da diversi parlamentari di opposizione e maggioranza, da diversi operatori sanitari, i quali affermano che la commissione non può inserire criteri aggiuntivi, che non siano stati deliberati dalla giunta di governo; il governo rispettoso sulla attività della commissione, decide di non interferire rinunciando a deliberare sui criteri aggiuntivi e si limita a chiedere un parere all'ufficio legale; il governo, nonostante il parere legale che dice che i criteri debbano essere scelti dalla giunta, continua a rispettare l'autonomia della commissione, limitandosi a inviare per conoscenza a detta commissione il parere legale.
La commissione tecnica, acquisito il parere legale decide di uniformarsi a quanto espresso dal parere, limitandosi a pubblicare un elenco di partecipanti che hanno i requisiti per diventare manager, rinviando al governo la possibilità di decidere se fissare o meno ulteriori criteri.

Il governo, mantenendo il principio del rispetto delle prerogative della commissione, non solo fino a ora non ha fornito alla commissione indicazioni che non fossero previste nel bando di selezione, ma continua a ritenere che fissare criteri dopo che i curricula di tutti i partecipanti sono noti, sia una invasiva e ai limiti della stessa turbativa di concorso pubblico. E'
intendimento pertanto del governo, attenersi ai lavori che la commissione ritiene portare avanti e, se la decisione è quella di fornire un elenco di ammessi e non altro, opereremo all'insegna della trasparenza e del rinnovamento senza tentennamenti, perchè quando si governa, si prendono le decisioni e lo si fa nel rispetto delle leggi. Le accuse e le insinuazioni gratuite di lottizzazione, le rispediamo pertanto a coloro che le fanno poiché, se avessimo voluto lottizzare, lo avremmo potuto fare con atto deliberativo di giunta che fissava nuovi criteri dettagliati. Il problema è che alcuni vorrebbero che non decidessimo mai, invece l'esercizio del governo ha in sè l'obbligo di decidere e di non fare chiacchiere perchè abbiamo il dovere di dare alla sanità siciliana una gestione stabile e duratura che non si presti più ai commissariamenti infiniti, ma dia certezza a tutti gli operatori della sanità.
In tale ottica, il governo si confronterà con la commissione parlamentare sulla sanità, per illustrare i criteri e le modalità di selezione che dovranno portare una classe dirigente di rinnovamento e di trasparenza all'interno di un settore, troppo spesso penalizzato dalle logiche delle lottizzazioni e degli interessi forti.

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