Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FORZA D’AGRÒ: 38ENNE ARRESTATA PER TENTATA ESTORSIONE, SEQUESTRO DI PERSONA E LESIONI AGGRAVATE

Forza D’Agrò (ME), 22 maggio 2013 - Ieri sera, i militari della Stazione Carabinieri di Forza D’Agrò (ME), in ottemperanza ad un provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Palermo, hanno arrestato una 38enne palermitana dimorante nel comune di Forza D’Agrò.
A finire in manette, GIACALONE Katia, nata a Palermo, cl. 1975, già nota alle Forze dell’Ordine, la quale, secondo quanto riportato nel provvedimento custodiale, dovrà
scontare un pena residua di anni 3 e gg. 20 di reclusione, per tentata estorsione, sequestro di persona e lesioni aggravate in concorso. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, GIACALONE Katia è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

Nella mattinata di ieri, i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Taormina hanno arrestato un uomo di 43 anni, poiché ritenuto responsabile di oltraggio, minaccia e resistenza a Pubblico e porto di armi ed oggetti atti ad offendere.
A finire in manette, BOTTA Giuseppe, nato a Troina (EN), cl. 1970, residente a Catania, operaio, già noto alle Forze dell’Ordine.
In particolare, il prevenuto, sottoposto ad un controllo di polizia, rivolgeva ai Carabinieri frasi oltraggiose, rifiutandosi di seguire i militari in caserma. Da successivi controlli nell’auto del BOTTA Giuseppe i Carabinieri rinvenivano una falce e due bastoni.
Al termine delle formalità di rito, il predetto BOTTA Giuseppe veniva accompagnato presso il proprio domicilio dove veniva sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.

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