Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

FORZA D’AGRÒ: 38ENNE ARRESTATA PER TENTATA ESTORSIONE, SEQUESTRO DI PERSONA E LESIONI AGGRAVATE

Forza D’Agrò (ME), 22 maggio 2013 - Ieri sera, i militari della Stazione Carabinieri di Forza D’Agrò (ME), in ottemperanza ad un provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Palermo, hanno arrestato una 38enne palermitana dimorante nel comune di Forza D’Agrò.
A finire in manette, GIACALONE Katia, nata a Palermo, cl. 1975, già nota alle Forze dell’Ordine, la quale, secondo quanto riportato nel provvedimento custodiale, dovrà
scontare un pena residua di anni 3 e gg. 20 di reclusione, per tentata estorsione, sequestro di persona e lesioni aggravate in concorso. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, GIACALONE Katia è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

Nella mattinata di ieri, i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Taormina hanno arrestato un uomo di 43 anni, poiché ritenuto responsabile di oltraggio, minaccia e resistenza a Pubblico e porto di armi ed oggetti atti ad offendere.
A finire in manette, BOTTA Giuseppe, nato a Troina (EN), cl. 1970, residente a Catania, operaio, già noto alle Forze dell’Ordine.
In particolare, il prevenuto, sottoposto ad un controllo di polizia, rivolgeva ai Carabinieri frasi oltraggiose, rifiutandosi di seguire i militari in caserma. Da successivi controlli nell’auto del BOTTA Giuseppe i Carabinieri rinvenivano una falce e due bastoni.
Al termine delle formalità di rito, il predetto BOTTA Giuseppe veniva accompagnato presso il proprio domicilio dove veniva sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.

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