Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MESSINA, INAUGURATO IL CENTRO PROVE DELL’ITAE-CNR PER LA SICILIA



Messina 'capitale' nella sperimentazione delle nuove tecnologie energetiche. Sarà possibile testare 'powertrain' per veicoli elettrici ed ibridi, gassificatori per biomasse e accumulatori di idrogeno, batterie per applicazioni stazionarie e mobilità elettrica


Roma, 23 maggio 2013
Duemila metri quadri di superficie, tra uffici e aule per la formazione tecnica e nove laboratori completi di stazioni di prova al top della tecnologia. Sono questi i numeri del nuovo 'Centro prove di tecnologie avanzate per l'energia' dell’Istituto di tecnologie avanzate per l’energia del Consiglio nazionale delle ricerche (Itae-Cnr) di Messina.
Un 'gioiello' costato 11 milioni e 800 mila euro e realizzato grazie al supporto economico fornito dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, dalla Regione Sicilia e dal Cnr.
“Il nuovo Centro è un vero e proprio generatore di possibilità non solo per la ricerca ma anche per il futuro sviluppo di tutta la Sicilia”, dichiara il presidente del Cnr, Luigi Nicolais. “Siamo certi che il polo contribuirà a dare maggior impulso all’internazionalizzazione del sistema ricerca e a incrementare innovazione e crescita per tutto il Paese”.
“Il Centro è un polo scientifico-tecnologico pensato e realizzato con un duplice obiettivo”, sottolinea Gaetano Cacciola, direttore dell’Itae-Cnr, “da un lato quello di attrarre aziende europee che vengano qui a sperimentare le nuove tecnologie e i loro nuovi prodotti prima della commercializzazione, dall'altro quello di incentivare queste imprese a investire da noi individuando siti idonei”.
La prima pietra del Centro è stata posata nel 2009. Dal 2011 al 2013 è stata la volta dei collaudi della struttura e delle apparecchiature che hanno permesso oggi, di portare al tanto atteso taglio del nastro. La progettazione è stata pensata non tralasciando nessun dettaglio e con un occhio attento alle reali esigenze della ricerca sperimentale, alla sicurezza e alla riservatezza per le imprese.
A Santa Lucia sopra Contesse, dove sorge il Centro, proprio di fronte alla sede del Cnr, sarà possibile testare 'powertrain' per veicoli elettrici ed ibridi, generatori di idrogeno alimentati da combustibili tradizionali e biocombustibili o da fonti rinnovabili mediante elettrolizzatori, gassificatori per biomasse e accumulatori di idrogeno, celle a combustibile ad elettrolita polimerico (Pefc), celle a combustibile ad alta temperatura (Sofc), batterie per applicazioni stazionarie e mobilità elettrica, integrazione di fonti rinnovabili con sistemi di generazione ed accumulo, sistemi cogenerativi e trigenerativi, pompe di calore ad assorbimento e adsorbimento.
“Il taglio del nastro è solo il primo traguardo”, conclude Cacciola. “Il nostro prossimo obiettivo è fare in modo che il Centro, oltre a testare i prodotti, possa anche rilasciare le certificazioni necessarie al loro utilizzo”.

Didascalia foto
Taglio del nastro

da sinistra a destra: il direttore dell’Itae-Cnr Gaetano Cacciola, il presidente dell'assemblea Regionale Siciliana Giovanni Ardizzone, l'ex assessore all'industria della Regione Sicilia Marina Noè




Commenti