Da troppo tempo il nostro territorio è stato abbandonato dalle istituzioni e dalla classe politica ignorando le problematiche che quotidianamente devono affrontare i cittadini. Riteniamo sia venuto il momento di dire basta a tale indifferenza.
Patti (Me), 15/05/2013 - Tutti siamo consapevoli dei disagi causati dalla chiusura a Patti dello sportello della Serit Sicilia, costringendo i cittadini ad interloquire, in un momento di enorme difficoltà, solo un giorno a settimana, senza peraltro poter usufruire del servizio di cassa se non esclusivamente con pagamenti elettronici.
Dell'avvenuto depotenziamento dell’Agenzia delle Entrate di Patti con conseguente trasferimento a Messina, Milazzo e Barcellona di alcuni servizi essenziali, lasciando il territorio di pertinenza in una situazione di disaggio e precarietà per tutta l'utenza.
Problema non meno importante è quello dell’edilizia scolastica che da oltre quarant’anni vede il nostro territorio scontrarsi con le istituzioni e la politica; uno fra tutti l'ormai storico problema del plesso del liceo scientifico, visto che a tutt'oggi docenti, studenti e personale scolastico sono ospitati in tante strutture private fatiscenti, senza una adeguata manutenzione e privi dei più elementari sistemi di sicurezza.
La preoccupante situazione dei piccoli comuni che il nostro comprensorio vede ogni giorno sempre più in difficoltà con conseguenti disservizi ai cittadini, quali adeguata assistenza domiciliare, regolare erogazione dell’acqua e di raccolta dei rifiuti, servizi fatti funzionare a singhiozzo per mancanza di risorse economiche e di scelte inadeguate che costringono i pochi amministratori diligenti a correre per cercare di salvare il salvabile.
Alla drammatica situazione dell'occupazione, dove si aspettano dalla politica risposte urgenti per contenere la costante emoraggia di posti di lavoro; cui è collegata anche la difficoltà del pubblico e del privato alla regolare erogazione di salari e stipendi, vedi l'emblematica situazione dell'IPAB “Sciacca Baratta” dove ci sono 13 lavoratori a tempo indeterminato, che vantano 50 mensilità arretrate e nonostante ciò continuano ad assicurare un serio servizio agli ospiti della casa di riposo. Fortunatamente è stato risolto il problema dei locali con il trasferimento presso l'IPAB “Santa Rosa”, garantendo la prosecuzione di tutti i servizi agli anziani ospiti della struttura.
Si potrebbe continuare a scrivere all’infinito per evidenziare cosa non va, dai problemi economici delle famiglie, al costante aumento delle tasse, alla mancanza o inadeguatezza dei servizi, allo svuotamento dell'Ospedale di Patti, alla necessità del rilancio del turismo.
In considerazione dell'attuale situazione, la CISL zonale di Patti e le Federazioni interessate non vogliono porsi come paladini, ma con la propria modesta esperienza cercare di colmare la distanza tra il cittadino e le istituzioni, al fine di affrontare tutti insieme i problemi, per il rilancio di un territorio con grandi potenzialità ma da troppo tempo abbandonato.
Pertanto, ci poniamo sin d'ora a totale disposizione di tutte quelle persone che hanno potere decisionale a collaborare fattivamente; cercando di coinvolgere le istituzioni, la politica, gli imprenditori e le associazioni presenti sul territorio, in poche parole coinvolgere tutti coloro che vogliono contribuire all'urgente sviluppo socio economico del comprensorio.
IL RESPONSABILE ZONALE
(Dott. Giuseppe Pellicanò)
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