“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ATO2, TESTA (FIT CISL): “MACELLERIA SOCIALE E INCARICHI FUORILEGGE, PRONTI A RIVOLGERCI ALLA MAGISTRATURA"

Messina, 17 giugno ’13 - "Fermare subito il sistema da macelleria sociale per i lavoratori impegnati nella raccolta dei rifiuti nei 38 Comuni dell' Ato Messina 2". L’appello è di Enzo Testa, segretario generale della Fit Cisl di Messina che denuncia come, contravvenendo a tutte le normative di legge in materia di lavoro e non tenendo conto neanche delle circolari impartite dall' Assessore regionale Marino sulle modalità da seguire nei subentri per cambio di
ditte appaltatrici, alcuni dei 38 Comuni dell'ambito che va da Villafranca a Brolo utilizzano nelle assunzioni criteri da "Prima Repubblica" .

“Eppure - prosegue Enzo Testa - le normative sono chiare e parlano unicamente di mantenimento dei precedenti livelli occupazionali e di criteri di anzianità di servizio. Ato e Comuni devono spiegare chi e quando pagherà le mensilità pregresse che vantano i lavoratori, da dieci a 13 stipendi, dei quali nessuno parla più”.
La Fit Cisl ritiene obbligatorio che Comuni, Ato e parti sociali si mettano attorno a un tavolo per definire criteri e regole di reimpiego dei lavoratori, “per dare a tutti dignità e piena occupazione – conclude Testa - senza clientelismi o forzature da parte di alcuno. Se questo non sarà ci vedremo costretti a rivolgerci alla Magistratura”.

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