Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CAPO D’ORLANDO, OPERAZIONE “DIVERTIMENTO SICURO”: CONTROLLI AMMINISTRATIVI NEI LUOGHI DELLA MOVIDA

Capo d'Orlando, 19/06/2013 - Nello scorso fine settimana, gli agenti del Commissariato di P.S. di Capo D’Orlando sono stati impegnati in servizi di controllo del territorio potenziati nelle aree maggiormente frequentate della movida orlandina. I controlli hanno interessato i principali luoghi di ritrovo che nelle ore notturne richiamano un elevato numero di avventori.
Particolare attenzione è stata riservata ai controlli amministrativi all’interno di pub, lidi e discoteche al fine di verificare che tutte le norme e prescrizioni previste a tutela di avventori e residenti delle differenti zone vengano rispettate.

Dall’attività di controllo presso una struttura turistica di contrada San Gregorio sono emerse alcune violazioni di natura amministrativa concernenti l’attività abusiva di discoteca e somministrazione di bevande. All’arrivo degli agenti, infatti, nei giardini della predetta struttura, era stata allestita una vera e propria discoteca dotata di impianti di amplificazione, luci psichedeliche, area bar con somministrazione di bevande alcoliche e super alcoliche a pagamento, il tutto camuffato da festa privata. All’interno vi erano diverse centinaia di partecipanti.

Il personale intervenuto constatava che nessun tipo di invito veniva richiesto all’ingresso. Si concludeva pertanto che quello della “festa privata” era solo un escamotage per eludere i controlli di Polizia e dissimulare la reale attività di serata danzante. Gli organizzatori dell’evento sono stati pertanto denunciati all’Autorità Giudiziaria per aver violato gli articoli 681 C.P. e 80 T.U.L.P.S, per aver aperto luoghi di pubblico spettacolo, trattenimento o ritrovo senza avere osservato le prescrizioni dell’Autorità a tutela dell’incolumità pubblica e sanzionati per non aver osservato gli obblighi imposti dalla Legge 120/2010.

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