“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

GIAMMORO: TRE MESI SENZA STIPENDIO, PROTESTANO I LAVORATORI DELLE OFFICINE MECCANICHE NARDELLI

GIAMMORO, 13 giugno ’13 – Tre mesi senza stipendio e per la prima volta alle Officine Meccaniche Nardelli di Giammoro scatta lo sciopero dei 22 lavoratori dell’azienda che si occupa di rettifiche e manutenzione di motori navali e industriali.

“Un segnale pesante – sottolinea Antonino Alibrandi, segretario provinciale della Fim Cisl di Messina – che dimostra come la crisi nel settore si sia allargata a tutte le industrie, anche a quelle più virtuose e importanti del nostro territorio”.
I lavoratori della Nardelli non percepiscono spettanze dallo scorso mese di marzo e la situazione per molti di loro è diventata insostenibile. Il segretario generale della Fim Cisl di Messina, a margine della manifestazione di protesta, ha chiesto un incontro con la proprietà ma questa mattina nessun rappresentante era presente in azienda.
“Solo uno dei proprietari – spiega Alibrandi – è rimasto negli uffici per un paio d’ore senza però incontrare i rappresentanti dei lavoratori o dare loro chiarimenti e spiegazioni. Un comportamento che i dipendenti non meritano perché sinora hanno lavorato nonostante il mancato pagamento degli stipendi arretrati perché hanno sempre creduto nell’azienda e continuano a crederci. Dispiace, però, assistere a un comportamento del genere. Riproporremo nuovamente le istanze dei lavoratori nella giornata di domani con la speranza di incontrare finalmente i rappresentanti della proprietà. Se dovesse continuare questo atteggiamento di indifferenza – conclude Nino Alibrandi – chiederemo l’intervento del Prefetto per mediare con la proprietà e portare la vertenza su un tavolo provinciale per capire quali sono le prospettive future aziendali”.

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