Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

GIAMMORO: TRE MESI SENZA STIPENDIO, PROTESTANO I LAVORATORI DELLE OFFICINE MECCANICHE NARDELLI

GIAMMORO, 13 giugno ’13 – Tre mesi senza stipendio e per la prima volta alle Officine Meccaniche Nardelli di Giammoro scatta lo sciopero dei 22 lavoratori dell’azienda che si occupa di rettifiche e manutenzione di motori navali e industriali.

“Un segnale pesante – sottolinea Antonino Alibrandi, segretario provinciale della Fim Cisl di Messina – che dimostra come la crisi nel settore si sia allargata a tutte le industrie, anche a quelle più virtuose e importanti del nostro territorio”.
I lavoratori della Nardelli non percepiscono spettanze dallo scorso mese di marzo e la situazione per molti di loro è diventata insostenibile. Il segretario generale della Fim Cisl di Messina, a margine della manifestazione di protesta, ha chiesto un incontro con la proprietà ma questa mattina nessun rappresentante era presente in azienda.
“Solo uno dei proprietari – spiega Alibrandi – è rimasto negli uffici per un paio d’ore senza però incontrare i rappresentanti dei lavoratori o dare loro chiarimenti e spiegazioni. Un comportamento che i dipendenti non meritano perché sinora hanno lavorato nonostante il mancato pagamento degli stipendi arretrati perché hanno sempre creduto nell’azienda e continuano a crederci. Dispiace, però, assistere a un comportamento del genere. Riproporremo nuovamente le istanze dei lavoratori nella giornata di domani con la speranza di incontrare finalmente i rappresentanti della proprietà. Se dovesse continuare questo atteggiamento di indifferenza – conclude Nino Alibrandi – chiederemo l’intervento del Prefetto per mediare con la proprietà e portare la vertenza su un tavolo provinciale per capire quali sono le prospettive future aziendali”.

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