“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

IGNAZIO CUTRÒ: “"QUANDO SI PARLA DI MAFIA C'È UNA LATITANZA DISARMANTE DA PARTE DEL MONDO CIVILE”

17/06/2013 - "Sono molto amareggiato e deluso per la totale assenza dei qualsiasi istituzione al convegno sulla mafia organizzato sabato pomeriggio al Centro commerciale "Città dei templi" di Agrigento. Quando assistiamo alla mancata partecipazione della politica e dello Stato a questi momenti, come pensiamo di voler convincere la gente a denunciare?"
Lo afferma il testimone di giustizia Ignazio Cutrò, presidente dell'Associazione nazionale "Testimoni di giustizia", in seguito al convegno "La libertà non ha pizzo", organizzato dal vice presidente del Consiglio comunale di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, al centro commerciale di Agrigento.

"Quando si parla di mafia c'è una latitanza disarmante da parte del mondo civile, ma non solo. Erano assenti le cariche politiche e quelle istituzionali, pur essendo state invitate. Vorrei capire che segnale si vuole dare ad un territorio già martoriato da quei pezzi di merda di mafiosi. Non mi preoccupa il fatto che c'erano poche persone presenti, ma ho paura per quelle sedie rimaste vuote, perché sarebbero potute essere occupate da cittadini portatori sani di lotta alla mafia. Questa provincia vuole veramente cambiare per distruggere la mafia?".

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