Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

‘IL SABATO DELLE IDEE’: IL PESO DELL’ECONOMIA MAFIOSA CON ROBERTO SAVIANO E IL MINISTRO CANCELLIERI

Napoli, 29 giugno 2013 - Napoli. Questa mattina, alle ore 10, presso il Saloncino dei Busti dello storico Castel Capuano, il ministro della giustizia Annamaria Cancellieri interviene all’incontro dedicato al tema Mafie ed Economia, all’interno dell’iniziativa Il Sabato delle Idee ideata, nel 2009, dalla Fondazione SDN - Istituto di Ricerca Diangostica e Nucleare, dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e da altre sei grandi istituzioni culturali della città.

L'appuntamento è introdotto dal presidente della Corte d’Appello di Napoli Antonio Bonajuto, dal Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli Vittorio Martusciello, dal Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa Lucio d'Alessandro, dal professore ordinario di Diagnostica per Immagini all'Università "Federico II" di Napoli Marco Salvatore e dai consiglieri del CSM Giuseppina Casella e Alessandro Pepe.

Alla discussione, incentrata sul peso che assume l’economia mafiosa all’interno del sistema economico italiano, coordinata dal giornalista Antonio Corbo, partecipano il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho, il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Salerno Franco Roberti e lo scrittore Roberto Saviano. Le conclusioni sono affidate al guardasigilli Cancellieri.

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