Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

IPAB COLLEREALE SEMPRE PIÙ NEL BARATRO, “SERVONO INTERVENTI URGENTI PER TUTTE LE IPAB DELLA PROVINCIA”

MESSINA, 13 giugno ’13 – La Cisl Funzione Pubblica e la Rsu dell’Ipab Collereale tornano a denunciare il crollo economico-finanziario dell’Opera Pia. A preoccupare i lavoratori è, oltre all’incapacità a soddisfare i debiti vantati dagli stessi, le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’amministrazione della stessa Ipab che ha puntato il dito contro la Regione, il Comune, i Padri Rogazionisti e altri soggetti pubblici, considerati gli unici responsabili del default dell’IPAB.
“Vogliamo vederci chiaro - dichiara la segretaria provinciale Enza Ruggeri - e chiediamo a chi di competenza, Corte dei Conti e Presidente della Regione, di accertare le responsabilità reali del fallimento del Collereale verificando e monitorando l’utilizzo delle risorse finanziarie degli ultimi anni. Come il Collereale - ricorda infatti Enza Ruggeri - anche le altre Ipab di Messina e provincia, erogano servizi agli anziani, ai bambini, ai minori affidati dall’autorità giudiziaria come la Società Asili di Infanzia, lo Sciacca Baratta, lo Scandurra Runiti, la Casa Famiglia, la Bonomo-Munafò, che continuano a vivere un grave disagio economico, sociale e occupazionale. Essi rappresentano una parte degli enti dell’universo dei servizi sociali che, con sacrificio e abnegazione, continuano ad assistere i soggetti più deboli della società. Le operatrici e gli operatori delle IIPPAB sono lavoratori pubblici, che svolgono un lavoro pubblico, presso un’istituzione pubblica. Chiediamo con forza, quindi, garanzie occupazionali e stipendiali, per dare continuità e dignità al lavoro e ai lavoratori”.
La Cisl Funzione Pubblica denuncia il silenzio delle Istituzioni locali e regionali nonostante le sollecitazioni a cercare soluzioni che coniugassero gli interessi dei lavoratori, degli anziani, dei portatori di handicap e dei minori, considerati “bacini deboli della società”.
Alla luce della situazione critica del Collereale, la Cisl Fp proclama lo stato di agitazione e l’avvio di tutte le iniziative sindacali per trovare una soluzione all’annoso problema delle Ipab, garantendo servizi e sostenibilità economico-finanziaria alle strutture attive magari accorpando, per renderle produttive, quelle inattive”.

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