Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA, RICEVUTO SPIANA LA STRADA ALLA REMOTIZZAZIONE FISICA E MENTALE DEL LAVORATORE

Uno studio di fattibilità finalizzato all’attuazione del telelavoro per iniziativa del dirigente alle Politiche sociali della Provincia regionale di Messina, architetto Gabriele Schifilliti, su impulso dell’assessore al ramo, Daniele Bruschetta, in accordo con il Presidente, Nanni Ricevuto
Messina, 15/06/2013 - La decisione, assunta nell’ottica del decreto legge intitolato “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, contempla un percorso progettuale di sperimentazione in telelavoro.
“Il telelavoro – come spiega Schifilliti - è la remotizzazione fisica e mentale del lavoratore, che svolge le rispettive mansioni nel proprio domicilio, riuscendo a coniugare professione e famiglia”.
“Oggi, potrebbe essere questa – sostiene Bruschetta - la soluzione a tutta una serie di problemi di ordine sociale, economico e lavorativo, in corso nel nostro Paese”.

“Lo sviluppo del progetto pilota – affermano Schifilliti e Bruschetta - è stato pensato in linea con l’applicazione dei principi statutari di questa Amministrazione, allo scopo di rendere fra loro compatibili le responsabilità familiari e professionali, anche attraverso nuove forme di organizzazione del lavoro e dei servizi sociali. In questa maniera si potrà realizzare un nuovo modello lavorativo e sociale capace di favorire un processo culturale di innovazione digitale, superando stereotipi e pregiudizi, del quale tanto le Pubbliche Amministrazioni quanto la società hanno bisogno”.

Non a caso, è l’Agenda digitale a imporre agli Enti Locali l’obbligo di dotarsi di una serie di strumenti e piani che disciplinano il telelavoro. “Per poter fare questo –concludono l’assessore e il dirigente - è stato necessario un approfondimento legato al telelavoro nella sua complessità, alle leggi, ai modelli alternativi e agli sviluppi di questa prassi, partendo da un confronto serio su questa tematica, ancora poco adottata”.

Alla luce di questo impegno, il Presidente della Provincia ha posto formalmente la sua firma all’avvio di questa nuova forma di organizzazione di telelavoro e di economie gestionali, affidando al dirigente alle Politiche sociali l’incarico di intraprendere quanto necessario per la sua realizzazione e attuazione.

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