Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

TEATRI ANTICHI: GRATIS LA CONCESSIONE, NON SOLO PER I PARENTI DELLA FIDANZATA

Palermo, 14/06/2013 - Pure il Teatro Antico di Tindari potrà essere concesso gratis ai privati senza il pagamento di alcun canone per "consentire nuovi investimenti ma pure la possibilità di rendere vivi, sempre, i nostri beni culturali evitando di ingessarli - afferma l'assessore Michela Stancheris. Il progetto sarà discusso e inserito nel contesto di un dialogo con gli operatori del settore culturale e degli spettacoli per una fruizione più vivace del patrimonio".
Questo per favorire anche manifestazioni 'piccole', oltrechè i grandi eventi.
"Apriremo i nostri beni culturali solo a spettacoli di grande levatura, nel pieno rispetto dei siti" - afferma però l'assessore Sgarlata. Ma che si intende per grande levatura?

L’idea è di dare in uso gratuito i teatri antichi ai privati che intendano promuovere spettacoli e dare luogo a un nuovo circuito turistico-economico. Il bando sarà pubblicato tra qualche giorno sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. Sapremo se i siti e i teatri antichi si trasformeranno definitivamente in stadi dove si svolgono solo Grandi eventi e si 'portano i cantanti', come avveniva per le feste patronali, con i Comitati feste, nelle comunità più sperdute o si tratta di dare una reale opportunità di promuovere eventi di carattere autenticamente culturale, antropologico, artistico di nicchia, quando i conti non tornano.

I grandi eventi sono sempre in agguato e non hanno certo bisogno dei teatri antichi a tutti i costi. Ben vengano - pertanto - pure quelli, allorquando sia stata soddisfatta la possibilità di dare luogo a rappresentazioni di livello e non solamente gli eventi che a botte di decine di euro si ripagano facilmente, facendo salvi solamente gli ingressi di favore, per i parenti della fidanzata, etc. Un malcostume che è l’unica cosa ‘classica’ in certi templi della cultura classica.

Taormina, Siracusa, il Teatro Greco del parco di Neapolis, il Castello Maniace di Ortigia, il parco archeologico di Eloro, la valle dei Templi di Agrigento , il teatro di Eraclea Minoa, il Teatro di Tindari, il sito dell’antica Morgantina, il Teatro di Segesta, il parco archeologico di Selinunte, la Tonnara di Favignana...

I parenti della fidanzata sono in trepida attesa del bando per sapere quanti posti “ci toccano”?

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