Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TERREMOTO IN LUNIGIANA: GRAZIANO: “LA PAURA È PER LE CASE COSTRUITE MALE”

Graziano: “Non dobbiamo avere paura dei terremoti ma delle case costruite male. Serve informare per fare prevenzione”
21/06/2013 -
“Non dobbiamo avere paura dei terremoti ma delle case costruite male . Con il rischio sismico dobbiamo sapere convivere e dobbiamo prevenirlo con costruzioni adeguate , studi di microzonazione , investimenti mirati ed informazione”.
E' stato molto chiaro Gian Vito Graziano , Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, a poche ore dal terremoto che ha colpito quasi tutto il Nord Italia .

“ Un terremoto di 5.2 della scala Richter a soli 5 Km di profondità – ha proseguito Graziano – è sicuramente un terremoto forte che avrebbe potuto causare morti e crolli . Questo, stando alle prime notizie, non si è verificato. Forse la consapevolezza di quelle popolazioni di vivere in un'area ad elevato rischio sismico ha fatto si che esse stesse abbiano preteso di vivere in case sicure e costruite bene. Dobbiamo estendere questo modello di prevenzione, attraverso l'informazione, a tutto il Paese . L’Italia è sismica , molti edifici sono in aree di elevato grado di sismicità, milioni di cittadini risiedono in zone che sono potenzialmente ad elevato rischio sismico. L’arma che abbiamo è quella della prevenzione, che deve essere fatta con gli investimenti, ma anche con la giusta informazione”.

Commenti