Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

50+50=150, CONTAMINAZIONI D’ARTE DI ROSSELLA MIDILI E EMANUELA RAVIDA’

Milazzo, 30 luglio 2013 - Dall’ 1 all’11 agosto abiterà temporaneamente gli spazi della Cripta del Duomo Antico di Milazzo la prima mostra di Rossella Midili e Emanuela Ravidà: “50+50=150”. La Compagnia del Castello presenta le giovani artiste alla loro prima tappa espositiva in territorio natio, nell’ottica di una ricerca, scoperta e valorizzazione dei talenti locali, ancor meglio se intraprendenti come gli artisti in questione. Rossella Midili, videomaker, fotografa freelance, vive a Berlino; il suo obiettivo affida alla percezione sinestetica il senso ultimo degli scatti che raffigurano, infatti, una visione della realtà completa di tutte le sue dimensioni sensoriali.

I dipinti e le installazioni di Emanuela Ravidà sono stati recentemente ospitati a Monaco, Catania e nel Castello di Montalbano Elicona. Le sue visioni si esprimono per mezzo di terra, lacche, acidi, che spaccano e coprono testi graffiati su superfici quotidiane e in disuso come tavole, pezzi di mobilio, finestre.

La loro non è una semplice contaminazione artistica ma un progetto. Il lavoro, frutto di una ricerca, ha come intento quello di creare un’interazione tra due visioni quasi opposte della realtà: il reale e l’onirico. Quello che l’una coglie nello scatto fotografico, per l’altra si trasforma, perde la sua connotazione spazio-temporale e ne disvela un’altra altrettanto intima e personale.
La mostra, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Milazzo, sarà inaugurata giovedì 1 agosto alle ore 19.30.

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