Presentato a Roma il Rapporto Annuale Federculture 2013, edito da 24 ORE Cultura, diventato oramai un punto di riferimento per capire lo stato della cultura in Italia
Roma, 1 luglio 2013 - Con 3.609 Musei, 5.000 siti culturali, 46.025 beni architettonici vincolati, 12.609 biblioteche, 34.000 luoghi di spettacolo e
47 siti UNESCO, l’Italia è unica per la ricchezza del suo patrimonio, ma anche, drammaticamente, uno dei paesi europei che investe meno in cultura. Le analisi statistiche dimostrano, infatti, come non solo non si punti a valorizzare il settore culturale e creativo, ma anche che negli ultimi anni si sta progressivamente disinvestendo in cultura.
Il silenzio delle forze politiche sui temi dell’istruzione, della produzione artistica e creativa, della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale non può essere più tollerato. Perché la cultura è un diritto di tutti, e un dovere dello Stato garantirla. È un valore che appartiene alla nostra storia ed è fondamentale anche per il presente. È una grande ricchezza economica ed è un fattore essenziale per una società equa, solidale, realmente democratica.
Occorre, quindi, ripartire dalla cultura, da una strategia per il Paese, un grande progetto culturale, sociale ed economico che restituisca ai cittadini e alle imprese la speranza per il futuro e una qualità della vita migliore. Questo il fulcro del messaggio contenuto nel volume.
Il libro si apre con gli interventi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, del curatore Roberto Grossi, Presidente di Federculture, per poi passare la parola a esperti dei diversi settori non solo del mondo della cultura. Tra gli interventi sono presenti anche saggi dei ministri Graziano Del Rio e Enrico Giovannini. Il volume è infine corredato da un’ampia appendice statistica che illustra con dati aggiornati e confronti internazionali i principali andamenti dei settori della cultura e del turismo.
Il Rapporto Annuale 2013 delinea le scelte da intraprendere e le opportunità da non perdere per l’Italia nel panorama internazionale. Ma anche le riforme sulle quali il nuovo Parlamento e il Governo dovranno assumersi precise e ineludibili responsabilità.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Roma Ignazio Marino, il presidente di Federculture Roberto Grossi, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo Massimo Bray e il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Enrico Giovannini.
Il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra, ha inviato, a nome del Capo dello Stato, un messaggio in occasione dell'Assemblea nazionale di Federculture al Presidente Roberto Grossi: "Nell'attuale difficile situazione economica, la vostra Associazione offre un importante contributo alla tutela e alla valorizzazione del nostro prezioso patrimonio culturale e artistico - che costituisce una risorsa vitale per il Paese e svolge un ruolo fondamentale nell'affermazione della sua identità - grazie anche all'impegno congiunto di tutti i soggetti pubblici e privati a vario titolo responsabili e a una rete di valide professionalità attive su tutto il territorio nazionale. L'assise sarà certamente un'occasione di riflessione e di confronto sulle iniziative ormai improrogabili volte a far convergere sui settori della cultura e del turismo gli investimenti necessari per farne un volano strategico più che mai indispensabile per la crescita dell'economia e dell'occupazione".
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