
20/07/2013 - La giornata di mercoledì 17 luglio 2013 di Eolie in video – Un mare di cinema si è aperta nella suggestiva location della Chiesa dell’Immacolata. Qui, è stato proiettato Tano da morire, un film tratto dalla storia dell’omicidio di Tano Guarrasi e narrato con uno stile grottesco e talvolta comico della regista Roberta Torre.
Poi gli spettatori hanno avuto l’occasione di entrare in contatto con il movimento kinoglaz (dal russo, cineocchio) grazie al documentario L’uomo con la macchina da presa del regista sovietico Dziga Vertov che riteneva il documentario l’unica vera forma di cinema adatta alla costruzione della società sovietica. La proiezione è stata arricchita dall’accompagnamento musicale del pianista inglese Michael Nyman, uno dei rappresentanti del così detto minimalismo musicale.
Dopo il terzo appuntamento del laboratorio musicale Musica in gioco, dedicato ai ragazzi e tenuto dal maestro Salvatore Gitto all’hotel Carasco, il Festival si è spostato presso il giardino del Centro Studi. Alla presenza di numerosi ospiti, i giornalisti Eric Frattini, sceneggiatore televisivo e professore dell’Università di Madrid, Susan Dabbous, giornalista free lance e collaboratrice di numerose testate e Anna Migotto, inviata Mediaset, hanno ricevuto il premio Stillaerischia, in collaborazione con il festival Tabula Rasa di Reggio Calabria. Il premio Centro Studi è stato consegnato al giornalista liparota Bartolino Leone per festeggiare i 40 anni dell’attività giornalistica dello scrittore eoliano. Prima della proiezione del documentario di Francesco Patierno, si è esibito il cantautore Sandro Joyeux di origini franco-italiane.
Il documentario di Patierno, La guerra dei vulcani, tratta delle vicende sentimentali di Roberto Rossellini con Anna Magnani e Ingrid Bergman. Basandosi sul libro di Anile e Giannice dal titolo omonimo, Patierno permette di ricostruire la vicenda, che all’epoca ha occupato le cronache internazionali, tramite un’originale commistione di reale e immaginario. La serata è proseguito con la proiezione dei quattro cortometraggi in concorso Ammore di Paolo Sassanelli, Sconosciuti di Tommaso Landucci, Vicolo d’amore di Gaetano Di Lorenzo e Noi e gli altri di Max Nardari.
Per l’occasione è stato proiettato anche Rae della regista belga Emmanuelle Nicot, vincitrice del premio speciale della giuria della passata edizione del Ca’ Foscari Short Film
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