Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MEETUP 5 STELLE "MESSINAINMOVIMENTO": I RICORSI AL T.A.R. RISCHIANO DI CONSEGNARE ANCORA LA CITTÀ AD UNA BAGARRE POLITICA

Messina, 20/07/2013 - Il Meetup 5 Stelle "Messinainmovimento", sui recenti ricorsi al T.A.R. presentati da alcuni candidati al consiglio comunale di Messina, appartenenti alle liste del Pd, pur nel rispetto di quelle che sono le prerogative di legge ed il loro sacrosanto diritto ad esercitarle, ritiene doveroso dichiarare il proprio diritto al “dissenso” nei confronti di un atto che sicuramente, per i suoi potenziali effetti, rischia di consegnare ancora una volta la nostra città ad una bagarre politica della quale si può sicuramente fare a meno.
In questo particolare momento, come verbalmente espresso da tutte le parti politiche durante le consultazioni elettorali e nella fase immediatamente successiva, l’impegno di ogni cittadino veramente democratico dovrebbe essere rivolto verso il comune obiettivo di riportare la città a livelli di “civismo” ormai dimenticati. Ma a cosa servono le belle parole se ad esse non seguono poi “i fatti”? Evidentemente le idee ed i modi della “vecchia politica” sono veramente duri a morire.
Alla nuova amministrazione insediata da un voto popolare chiaro ed assoluto và la nostra solidarietà nella speranza che riesca a lavorare senza interruzioni.

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