Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PARCO DEI NEBRODI: MUSUMECI CHIEDE UN'INDAGINE ISPETTIVA SULLA GESTIONE DEL PERSONALE

Palermo, 20 lug 2013 - “Credo si renda necessaria un’indagine ispettiva sulla gestione del personale del Parco dei Nebrodi, in relazione soprattutto agli otto lavoratori a tempo determinato che si sono visti rifiutato il ripristino della loro posizione giuridica.” Lo ha detto il deputato Nello Musumeci (La Destra), nel corso della seduta della commissione Lavoro dell’Ars.
La stessa commissione ha anche approvato una risoluzione sulla vicenda, con la quale “impegna il governo della Regione a porre in essere tutti gli atti necessari al ripristino della posizione giuridica e lavorativa dei lavoratori a tempo determinato dell’ente Parco dei Nebrodi, come previsto dall’articolo 38 della legge regionale n.9 del 2013.

”I fatti sono noti: ad aprile la Regione ribadiva che il Parco aveva “tutte le condizioni per procedere alla riammissione del personale in proroga; a giugno il comitato del Parco approva la proroga dei lavoratori, ma poco dopo la Regione annulla la delibera per eccesso di potere e vizi di legittimità. Si conferma in generale la possibilità di proroga ma si cancellano i relativi fondi dal bilancio. “Un rimpallo di responsabilità tra Regione e Parco – dichiara Musumeci – che lascia nel tritacarne proprio i lavoratori. C’è qualcosa che non convince in tutta questa assurda e schizofrenica procedura. E’ giunta l’ora di fare chiarezza.” La proposta di indagine sarà formulata secondo il regolamento.

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