Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

PATTI: COSA PUÒ RICHIEDERE IL COMUNE PER METTERE IN MOVIMENTO L’ECONOMIA PATTESE

La disoccupazione si attesta al 38,7%; le aziende che negli ultimi anni hanno licenziato oltre 160 lavoratori; quali misure e quale intervento può richiedere il Comune, a sostegno dei lavoratori disoccupati e inoccupati, per mettere in movimento l’economia pattese
Patti, 11/07/2013 - Sig. Sindaco, in un momento in cui la crisi economica si manifesta di più, con un tasso di disoccupazione che si attesta al 38,7%, con
aziende che negli ultimi anni hanno licenziato oltre 160 lavoratori, (Caleca – Dolce Donna – Quinpell_ Cantieristica navali etc. ), i quali non hanno più possibilità di usufruire della mobilità in deroga per il 2013.
In questo quadro c’è da chiedersi quali misure e quale intervento può richiedere il Comune, a sostegno dei lavoratori disoccupati e inoccupati, per mettere in movimento l’economia pattese.

Per questo, le chiediamo di voler convocare un incontro al fine di individuare soluzioni che puntino a salvaguardare le fasce più deboli, attraverso finanziamenti per progetti di cantieri di servizio, al fine di realizzare opere utili alla collettività (Strade – Marciapiedi – arredo urbano – manutenzioni del territorio etc. ) dando così, nel contempo, un’ opportunità lavorativa, anche se per breve tempo 3 mesi, ai disoccupati e inoccupati dai 18 anni ai 65 anni.

Certamente, con i cantieri di servizio, non si risolveranno i tanti problemi occupazionali, essendo misure che possono dare risposte ad un numero minimo di persone.

Ma è pur sempre un segnale positivo , per riaccendere la speranza, in attesa che la situazione possa migliorare quando a livello Regionale si riuscirà a predisporre e finanziare un vero PIANO DEL LAVORO che possa determinare occupazione stabile.
Restando in attesa di un Suo riscontro Le porgo Distinti Saluti.



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