Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

RODÌ MILICI: STAVANO ASPORTANDO MACCHINARI ALL’INTERNO DI UN SALUMIFICIO: ARRESTATI

Barcellona P.G., 27 luglio 2013 - Ieri pomeriggio, nell’ambito dei servizi di prevenzione volti al contrasto dei reati di natura predatoria, i militari della Stazione Carabinieri di Terme Vigliatore, unitamente a quelli della Stazione Carabinieri di Furnari (ME) hanno tratto in arresto due persone, che stavano asportando alcuni macchinari.

In particolare, i Carabinieri sono intervenuti a seguito di una telefonata giunta sull’utenza di Pronto Intervento 112 con la quale veniva segnalato un tentativo di furto all’interno di un capannone ubicato nella contrada Lacco del Comune di Rodì Milici (ME) ed in uso alla ditta “SALUMIFICIO MEDITERRANEO”.
Il personale intervenuto, raggiungendo tempestivamente il citati locali, sorprendeva due persone ancora all’interno del capannone, dove avevano già smontato alcuni macchinari per la lavorazione delle carni che stavano asportando.
A finire in manette, ARENA Giuseppe, nato a Roma, cl. 1992 e MUNDO Stefano, nato a Milazzo (ME), cl. 1988 i quali dovranno adesso rispondere di furto aggravato.
La refurtiva interamente recuperata è stata restituita al legittimo proprietario.
I due prevenuti, dopo le formalità di rito, su disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, sono stati condotti presso le rispettive abitazioni dove permarranno in regime di arresti domiciliari, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.

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