Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

S. ALFANO: “A BARCELLONA P.G. SISTEMA CRIMINALE STA TREMANDO”

BRUXELLES, 10 LUG - “La mafia barcellonese è stata duramente colpita dall’operazione portata a termine questa mattina. L’ordinanza di custodia cautelare per 35 persone, emessa su richiesta della DDA di Messina, ha fatto certamente tremare il sistema criminale barcellonese, già messo a dura prova dagli arresti di Rosario Pio Cattafi e dell’ex
latitante Filippo Barresi. Non dimentichiamo che tutto questo ha avuto origine dai pentimenti di alcuni boss, primo tra tutti Carmelo Bisognano, ma anche dai contributi di altri collaboratori, tra i quali Salvatore Campisi. Il mio ringraziamento va a tutti coloro i quali, sotto la direzione del Procuratore Lo Forte, hanno investito il proprio impegno sulla lotta alla mafia, portando al risultato odierno. Mi auguro, però, che i fari restino puntati su Barcellona Pozzo di Gotto perché il lavoro da fare è ancora tanto e la mafia barcellonese è abilissima nel rigenerarsi”.

Lo ha detto Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia del Parlamento Europeo e figlia del giornalista Beppe, ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), nel 1993.

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