Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

S. ALFANO: “A BARCELLONA P.G. SISTEMA CRIMINALE STA TREMANDO”

BRUXELLES, 10 LUG - “La mafia barcellonese è stata duramente colpita dall’operazione portata a termine questa mattina. L’ordinanza di custodia cautelare per 35 persone, emessa su richiesta della DDA di Messina, ha fatto certamente tremare il sistema criminale barcellonese, già messo a dura prova dagli arresti di Rosario Pio Cattafi e dell’ex
latitante Filippo Barresi. Non dimentichiamo che tutto questo ha avuto origine dai pentimenti di alcuni boss, primo tra tutti Carmelo Bisognano, ma anche dai contributi di altri collaboratori, tra i quali Salvatore Campisi. Il mio ringraziamento va a tutti coloro i quali, sotto la direzione del Procuratore Lo Forte, hanno investito il proprio impegno sulla lotta alla mafia, portando al risultato odierno. Mi auguro, però, che i fari restino puntati su Barcellona Pozzo di Gotto perché il lavoro da fare è ancora tanto e la mafia barcellonese è abilissima nel rigenerarsi”.

Lo ha detto Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia del Parlamento Europeo e figlia del giornalista Beppe, ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), nel 1993.

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