Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

S. ANGELO DI BROLO: BANDO DI ACCESSO ALL'ASILO NIDO COMUNALE

10/07/2013 - L’amministrazione comunale di Sant’Angelo di Brolo ha pubblicato il Bando di accesso all’asilo nido comunale. L’Asilo accoglierà minori appartenenti alle famiglie residenti nel Comune e, nel caso vi siano posti disponibili, anche quelli di non residenti. Le domande di iscrizione, relative all’anno scolastico 2013/2014, dovranno pervenire entro il prossimo 31 luglio.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al Funzionario Responsabile dell’Area Affari Generali e Affari Sociali, D.ssa Maria Grazia Giangarrà - tel. 0941 534102.
La struttura del nido è ubicata nel centro urbano, Via Impastato - Ambrosoli, in ambiente confortevole ed a norma. Vogliamo assicurare, anche per il prossimo anno, ha dichiarato il Sindaco, Basilio Caruso, questo servizio che mira a garantire un efficace intervento nel momento educativo del bambino di età compresa tra i tre mesi ed i tre anni, attraverso l’opera sinergica tra genitori ed educatori.

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