“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

TUMORE DELLA PROSTATA, AL SUD SI VIVE PIÙ A LUNGO E SI MUORE PIÙ SPESSO

I dati evidenziano disparità a livello locale: l’incidenza è maggiore al Nord, la mortalità è maggiore al Sud. Un progetto, coordinato dall’Istituto di neuroscienze del Cnr, intende identificare i fattori per migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti

Roma, 22/07/2013 - Si è tenuta presso la sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche (p.le A. Moro 7, Roma) la prima riunione del Comitato di direzione del progetto PROS-IT coordinato dalla Sezione invecchiamento dell’Istituto di neuroscienze (In-Cnr), che avrà l’obiettivo di monitorare la situazione del tumore della prostata nel nostro Paese.
Questa neoplasia è la seconda più frequentemente diagnosticata nella popolazione maschile mondiale. In Italia è stata stimata un’incidenza di circa 36.000 nuovi casi nel 2012, con differenze a livello locale: mentre al Nord l’incidenza è pari a 110,4 casi ogni 100.000 abitanti, al Centro è di 82,6 e al Sud di 59.

“La sopravvivenza a cinque anni dopo la diagnosi è già elevata, grazie presumibilmente alla diagnosi precoce di questa malattia legata alla larga diffusione del test del Psa, e al miglioramento delle tecniche di trattamento” dice Gaetano Crepaldi, responsabile scientifico della Sezione invecchiamento di In-Cnr di Padova.

“Dati recenti provenienti dai Registri tumori italiani evidenziano che la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è passata dal 66% nel periodo 1990-94, all’80% nel 1995-99 e all’88% nel 2000-04. I dati più recenti dimostrano però alcune differenze geografiche nella sopravvivenza: 91% nelle regioni del Nord-ovest, 89% nel Nord-est, 85% nel Centro e 78% nel Sud. Specularmente, il tasso di mortalità è pari a 16,7 ogni 100.000 persone al Nord, al 17 nel Centro e al 18,3 nel Sud (fonte Airtum 2012)”.

Emerge quindi l’importanza di monitorare in chiave epidemiologica questa malattia, per comprendere meglio la variabilità dell’incidenza, gli effetti delle terapie e delle complicanze. “PROS-IT avrà come obiettivo la raccolta sistematica, presso i centri partecipanti, delle informazioni su tutti i maschi di maggiore età con diagnosi bioptica di tumore della prostata”, prosegue Crepaldi. “Verranno valutati caratteristiche cliniche e demografiche, protocolli di cura e risultati, per identificare i fattori su cui intervenire per migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti”.
Il progetto, con il contributo incondizionato di Takeda Italia e della durata di 48 mesi, sarà curato da un comitato costituito da urologi, oncologi, radioterapisti, anatomo-patologi, epidemiologi, rappresentanti dei Registri tumori.


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