“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

UILPA, ATTILI: SUL DECRETO DEL FARE PONIAMO UNA QUESTIONE DI “SFIDUCIA”

Roma, 25/07/2013 - “Alla vigilia del voto di fiducia sul decreto del fare siamo poco fiduciosi sulle promesse di modifica da parte del Senato”, commenta il Segretario Generale della UIL Pubblica Amministrazione Benedetto Attili. “Stentiamo a credere che quel “non”, spuntato di soppiatto nella norma sul tetto massimo degli stipendi dei manager pubblici, sia realmente una “svista” del dattilografo
e non una scialuppa di salvataggio gettata in extremis nel mare magnum della legiferazione d‘urgenza in vista delle prossime nomine dei vertici di Ferrovie, Anas e Poste”, continua Attili. “Intanto viene posta la questione di fiducia alla Camera, giustificata dall’urgenza di una rapida conversione e per il momento le modifiche sulla norma incriminata sono soltanto una effimera promessa”.

“E delle promesse della politica”, conclude Attili, “noi non ci fidiamo più! E poco convincente che un errore di distrazione, comunque non giustificabile da chi gode di trattamenti economici stratosferici motivati dalla competenza e dall’importanza delle funzioni cui è preposto, abbia potuto stravolgere proprio il contenuto una norma che consentirebbe la possibilità di mantenere inalterati i privilegi delle solite caste!”.


Commenti

  1. Ma perche questi sidacalisti non parlano chiaro?
    Hanno paura di farsi capire dai lavoratori i cui interessi dovrebbero salvaguardare?
    Quando i "privileggi delle solite caste" sono state istuiti, cosa hanno fatto i sindacati? si sono ritagliati i loro privileggi? perche non cominciamo a ridurre i costi della rappresentanza sindacale che non e'servita ad arginare il degrado del nostro paese?

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