Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

GLI «SGUARDI» DI VIOLA LO DUCA A S. PIETRO DI MILAZZO

04/08/2013 - Si sta svolgendo nel salone parrocchiale della Chiesa di San Pietro la mostra di Viola Lo Duca dal titolo «Sguardi», incentrata sulle sensazioni di chi guarda la realtà trincerandosi dietro una maschera metaforica allo scopo di apparire piuttosto che essere. È la stessa giovane Viola a spiegare la funzione delle maschere rappresentate nei suoi dipinti: esse esprimono i diversi stati d’animo, resi ancora più evidenti ed espliciti da quelle in cui vi si celano gli occhi.
Calandosi nel contesto pittorico delle sue opere, ella sostiene che quanto raffigurato appartiene proprio a lei con i suoi umori e stati d’animo. Particolarmente estesi sono i contrasti cromatici fra il bianco ed il nero, quest’ultimo avente la funzione di renderne tangibile la tridimensionalità. Un altro colore usato frequentemente è il giallo nella sua tonalità oro, perché è il simbolo della luce.

Una caratteristica curiosità suscita l’aggiunta di piccoli accessori, quali monili, monetine, ninnoli, ecc. mediante un decorativismo, che cura ogni minimo dettaglio, suscitando nell’osservatore una sensazione di immaginazione insita nell’opera. L’approccio alla ricerca artistica sulle maschere risale all’anno 2007 iniziando dalle maschere africane, passando successivamente a quelle veneziane, fino ad approdare oggigiorno a quelle materiche.
Alla cerimonia di presentazione il relatore Gianpiero Picciolo ha celebrato la bellezza delle tele esposte auspicando per lei che si realizzi il sogno di partecipare alla prossima Biennale d’Arte a Venezia. Il critico d’arte prof. Francesco Alesci ha sottolineato l’esigenza di identità e di voglia d’emergere. L’originalità delle sue opere si esprime attraverso una forma onirica che vuole trasmettere agli altri, sotto cui si celano le aspirazioni di una giovane artista. La maestra d’arte Anna Parisi, dopo avere elogiato Viola Lo Duca, ha palesato come gli sguardi riproducano la coltivazione dell’anima, essendo espressione del proprio stato d’animo.

La titolare della galleria d’arte «Esperidia» ha infine fatto presente i progressi dell’artista venticinquenne per avere compreso i vari stati d’animo nelle maschere raffigurate nelle sue molteplici opere. Il simposio si è dunque concluso con l’invito di Gianpiero Picciolo, componente dell’associazione culturale «San Pietro», a visitare la mostra, che rimarrà aperta fino al 7 di agosto.

Foti Rodrigo

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