Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MIRTO: SORVEGLIATO SPECIALE ARRESTATO DAI CARABINIERI

MIRTO (ME), 09 agosto 2013 - Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Mirto, hanno arrestato, in flagranza di reato, un 37enne per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale.
In particolare, nel corso di un servizio di controllo dei soggetti sottoposti a misure di prevenzione, i Carabinieri sorprendevano RIFICI Antonino, nato a S. Agata di Militello (ME) e residente in Frazzanò (ME), cl. 1975, già noto alle Forze di Polizia, in atto sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S., fuori dall’abitazione, in violazione delle prescrizioni impostegli.
Pertanto, stante la flagranza dei reati di violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale, il prevenuto veniva tratto in arresto e, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’A.G. di Patti, è stato accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

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