Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

‘BARTOLANDÒ” , SENZA TELEFONO, GPS, CARTA DI CREDITO E OROLOGIO ALLA RICERCA DELLA SICILIA PERDUTA

‘Bartolandò” nasce dall’idea di un gruppo di naturalisti facenti riferimento al gruppo “New Natural Deterministic”. Senza l’uso di tecnologie come il telefono, il gps, la carta di credito e l’orologio per riprodurre un modello di turismo naturale e allo stesso la cultura locale tradizionale e la conoscenza dei luoghi
Palermo, 13/09/2013 – “Bartolo se ne andò”. Potrebbe essere questa la parola d’ordine, il mezzo di identificazione del progetto denominato
‘BARTOLANDÒ”, nato dall’idea di un gruppo di naturalisti facenti riferimento al “New Natural Deterministic)” , che si rifanno ai concetti di Emile Zola: ereditarietà, ambiente sociale ed epoca storica.

Il progetto “BARTOLANDÒ” coinvolge il gruppo di naturalisti con le propria cerchia professionale, familiare e/o amicale e consiste nel percorrere un itinerario intorno alla Sicilia senza l’uso di tecnologie e strumenti come il telefono, il gps, la carta di credito, l’orologio e il computer portatile. L’automobile, la moto o la bicicletta sono le sole tecnologie previste dal progetto e le sole ammesse.  Sono invece ammessi la macchina fotografica, la cinepresa, le carte geografiche e nautiche, il compasso, la bussola e quanto ritenuto utile al mantenimento della ‘rotta’.

Il progetto ha finalità sociologiche e lo scopo di riprodurre quanto più possibile un modello di turismo naturale e allo stesso tempo di promuovere la cultura locale tradizionale e la conoscenza dei luoghi.

Il gruppo dovrà ritrovarsi alla fine del percorso nel luogo concordato, che rappresenta il traguardo e la fine del primo progetto. Tra i luoghi obbligatori da toccare vi sono Capo Milazzo, Capo Calavà, Castel di Tusa (tratto Atelier d’Arte), Cefalù (Duomo), Termini Imerese, Palermo (Zisa), S. Vito Lo Capo, Trapani, Sciacca, Augusta, Gela, Capo Passero, Catania e Taormina. Una mappa rigorosa permetterà di validare la correttezza del percorso da parte dei gruppi.

All’Isolabella di Taormina avrà il suo culmine il progetto. Le sole date fissate sono quella di partenza e quella di arrivo. Allo scopo di lasciare traccia del proprio ‘passaggio’ sarà obbligatorio fare in modo che una o più persone incontrate lungo il percorso, riferiscano l’avvenuto passaggio con la frase “Bartolo se ne andò”, dal nome di San Bartolomeo di Durham, eremita benedettino sull'isola di Fame.
Il componente del gruppo che riceve l’informazione (o parola d’ordine) può porre domande ai referenti ma non adoperare strumenti tecnologici in possesso degli stessi.

I Comuni interessati al progetto possono contattare l’indirizzo email sicilianomuos@gmail.com.

Commenti