Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

‘BARTOLANDÒ” , SENZA TELEFONO, GPS, CARTA DI CREDITO E OROLOGIO ALLA RICERCA DELLA SICILIA PERDUTA

‘Bartolandò” nasce dall’idea di un gruppo di naturalisti facenti riferimento al gruppo “New Natural Deterministic”. Senza l’uso di tecnologie come il telefono, il gps, la carta di credito e l’orologio per riprodurre un modello di turismo naturale e allo stesso la cultura locale tradizionale e la conoscenza dei luoghi
Palermo, 13/09/2013 – “Bartolo se ne andò”. Potrebbe essere questa la parola d’ordine, il mezzo di identificazione del progetto denominato
‘BARTOLANDÒ”, nato dall’idea di un gruppo di naturalisti facenti riferimento al “New Natural Deterministic)” , che si rifanno ai concetti di Emile Zola: ereditarietà, ambiente sociale ed epoca storica.

Il progetto “BARTOLANDÒ” coinvolge il gruppo di naturalisti con le propria cerchia professionale, familiare e/o amicale e consiste nel percorrere un itinerario intorno alla Sicilia senza l’uso di tecnologie e strumenti come il telefono, il gps, la carta di credito, l’orologio e il computer portatile. L’automobile, la moto o la bicicletta sono le sole tecnologie previste dal progetto e le sole ammesse.  Sono invece ammessi la macchina fotografica, la cinepresa, le carte geografiche e nautiche, il compasso, la bussola e quanto ritenuto utile al mantenimento della ‘rotta’.

Il progetto ha finalità sociologiche e lo scopo di riprodurre quanto più possibile un modello di turismo naturale e allo stesso tempo di promuovere la cultura locale tradizionale e la conoscenza dei luoghi.

Il gruppo dovrà ritrovarsi alla fine del percorso nel luogo concordato, che rappresenta il traguardo e la fine del primo progetto. Tra i luoghi obbligatori da toccare vi sono Capo Milazzo, Capo Calavà, Castel di Tusa (tratto Atelier d’Arte), Cefalù (Duomo), Termini Imerese, Palermo (Zisa), S. Vito Lo Capo, Trapani, Sciacca, Augusta, Gela, Capo Passero, Catania e Taormina. Una mappa rigorosa permetterà di validare la correttezza del percorso da parte dei gruppi.

All’Isolabella di Taormina avrà il suo culmine il progetto. Le sole date fissate sono quella di partenza e quella di arrivo. Allo scopo di lasciare traccia del proprio ‘passaggio’ sarà obbligatorio fare in modo che una o più persone incontrate lungo il percorso, riferiscano l’avvenuto passaggio con la frase “Bartolo se ne andò”, dal nome di San Bartolomeo di Durham, eremita benedettino sull'isola di Fame.
Il componente del gruppo che riceve l’informazione (o parola d’ordine) può porre domande ai referenti ma non adoperare strumenti tecnologici in possesso degli stessi.

I Comuni interessati al progetto possono contattare l’indirizzo email sicilianomuos@gmail.com.

Commenti