Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CENTRO PER L’IMPIEGO DI GIARDINI-NAXOS: “PERCHÉ FU SCELTO GIARDINI E NON UN ALTRO PAESE?”

Giardini-Naxos, 07/09/2013 - A seguito di notizie apprese dai giornali, con riferimento al trasferimento del centro per l’impiego da Giardini-Naxos ad altra sede mi preme di intervenire, scevro da intendimenti polemici nei confronti di nessuno. Come organizzazione sindacale, ritengo che l’aver trattato l’argomento dalle parti in causa ( enti locali, regione ecc.) in modo così superficiale ha creato e
sta creando nell’opinione pubblica e più specificatamente nei lavoratori e i fruitori dei servizi compresi gli operatori del centro, un momento di grosse difficoltà nel comprendere la decisione presa.

E’ superficiale perché non si è valutato a fondo le problematiche che riguardano i lavoratori, vedi lo stato di crisi economica che attanaglia il comprensorio. E’ superficiale ed ingiusto che un lavoratore, magari abbia fatto non più di tre mesi di lavoro, ed avendo bisogno obbligatoriamente dei servizi erogati dal centro, debba così trascorrere un giorno intero per sbrigare pratiche da lui richieste e pagando anche economicamente la trasferta in un altro luogo diverso da quello di Giardini. La domanda è: perché negli anni addietro fu scelto proprio Giardini e non un altro paese? La risposta era ed è: perché Giardini rispecchiava le esigenze degli interessati data la sua centralità del territorio, quindi “centro” per il Centro per l’Impiego.
Oggi la decisione della regione di non far valere più quella ragione è superficiale e non accettabile. Ovviamente la regione, per decidere in tal senso, si è basata sulle disponibilità messe dai comuni interpellati ed il risultato è stato che solo il comune di Graniti ha trovato la collocazione per il Centro. Oggi e con colpevole ritardo, i comuni più interessati, stanno discutendo di una possibile opzione più giusta ed adeguata nei confronti dell’utenza. L’importante è che si decida al più presto data l’imminenza della fine della stagione turistica e non solo.

Il Responsabile Zonale Cisl -Giardini-Naxos-
MARIO IANNIELLO

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