Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

FIGUCCIA: “CROCETTA VUOLE FARE SPARIRE I PROBLEMI DEI COMUNI CANCELLANDO… I COMUNI!"

Palermo, 13/09/2013 - "Come ai tempi di Mussolini, quando le città erano prive di crimine perché per Decreto non c'era più il crimine, così Crocetta vuole far sparire i problemi dei comuni semplicemente cancellando i Comuni!". Vincenzo Figuccia, vicepresidente del Gruppo PdS-MpA all'ARS, accusa il Presidente della Regione di voler "nascondere i problemi sotto il tappeto" camuffando il tutto con un'altra delle sue presunte "riforme".
"A causa dei tagli regionali che si aggiungono a quelli nazionali - afferma Figuccia - i Comuni rischiano già da soli di chiudere e non riescono a garantire servizi ai cittadini; Crocetta vuole ora dare un colpo di grazia ai servizi con la cancellazione di oltre 50 amministrazioni."

"E certamente - prosegue Figuccia - avranno ben poco da rallegrarsi anche i futuri governatori delle aree metropolitane, che saranno sommersi da emergenze sociali incontrollabili e che si troveranno tante nuove (e più distanti) periferie da amministrare, senza la possibilità di una vera pianificazione."
Con le aree vaste, conclude Figuccia, ad ingrandirsi sarano solo i problemi e i disagi per i cittadini che dovranno spostarsi sempre di più anche per avere i servizi minimi essenziali, tagliati da una folle logica della riduzione dei costi fine a sé stessa."

"Invece di valorizzare le identità e promuovere le specificità dei territori puntando su agricoltura, turismo e sviluppo - conclude il parlamentare PdS-MpA - si vuole annacquare tutto in vaste aree metropolitane che si trasformeranno sempre più in territori con sacche di disagio e disoccupazione.
Palermo e Catania non sono rispettivamente Parigi e Bruxelles e per la Sicilia servono modelli differenti che valorizzino e non mortifichino i piccoli comuni e la loro storia."


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