Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LUMIA PRESENTA MOZIONE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO

Roma, 04 settembre 2013 - "Elevare gli standard di accreditamento dei concessionari ed il sistema dei controlli sui concessionari; introdurre strumenti di tracciabilità del denaro per ostacolare il riciclaggio di denaro sporco; innalzare l’Iva sui giochi online dallo 0.6 per cento al 21 per cento; aggiornare i livelli essenziali di assistenza con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da gioco d'azzardo patologico;
equiparare agli operatori legali le compagnie estere che esercitano in Italia senza licenza, assoggettando al controllo e agli obblighi statuali tutti i soggetti del mercato". Sono questi alcuni dei punti della mozione del Partito democratico presentata oggi in Aula dal senatore Giuseppe Lumia.

"Il fenomeno - spiega Lumia nella mozione - ha assunto una rilevanza molto preoccupante sul piano economico, sociale e criminale, sia per l'enorme volume d'affari, sia per le dipendenze che il gioco comporta su centinaia di migliaia di cittadini e per le infiltrazioni delle mafie in questo settore".

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