Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

M5S MESSINA: A PIAZZA CAIROLI PER PROTEGGERE LA COSTITUZIONE

Messina, 07/09/2013 - L'attività di informazione e protesta del M5S in tutta Italia contro la modifica dell'Art. 138 della Costituzione continuerà ancora oggi e domani dalle 17 alle 20 a Piazza Cairoli dove gli attivisti e i simpatizzanti di uno dei due meetup messinesi, M5S "Messina in Movimento", saranno presenti per attività di volantinaggio e presidio
Il Movimento 5 Stelle "Messina in Movimento" aderisce all'iniziativa nazionale per la difesa dell'art.138 della nostra Costituzione attraverso un presidio a Piazza Cairoli nelle giornate del 6, 7, 8 p.v. dalle ore 17 alle ore 20.
L'iniziativa nasce per informare i cittadini di quanto avverrà nelle prossime ore in parlamento dove i partiti stanno tentando di modificare la costituzione in senso presidenzialista con l'obiettivo di accentrare il potere in mano di pochi a discapito della democrazia di questo paese.

La Costituzione Italiana è stata redatta nel 1948 in modo tale da poter essere modificata esclusivamente con il più ampio consenso delle forze politiche presenti in parlamento: in questo modo se ne garantiva la salvaguardia a difesa della democrazia e contro l’instaurarsi di regimi dittatoriali come era successo nel recente passato col fascismo. Oggi i partiti vogliono eliminare queste clausole di salvaguardia mettendo a rischio il futuro democratico di questo paese.

Invitiamo i cittadini a partecipare all'iniziativa e far sentire a gran voce il proprio dissenso per questa iniziativa insensata in un momento di grave difficoltà economica per l'Italia dove gli sforzi e l'impegno del parlamento dovrebbero essere rivolti verso altri provvedimenti.

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