Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PALERMO, LA DIA CONFISCA BENI PER 700 MILIONI AL PRESTANOME DI MATTEO MESSINA DENARO

PALERMO, 24/09/2013 - Beni mobili e immobili per un valore di oltre 700 milioni sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia all'imprenditore , considerato dagli inquirenti l'uomo di fiducia e prestanome del boss superlatitante Matteo Messina Denaro, ritenuto il nuovo capo di Cosa Nostra.
“Ancora una volta è la Direzione Investigativa Antimafia a restituire allo Stato i patrimoni illeciti e criminali, con una delle confische più fruttuose degli ultimi anni: 700 milioni di Euro nelle disponibilità di Giuseppe Grigoli, prestanome del superlatitante Matteo Messina Denaro e in carcere dal 2007 per associazione mafiosa.
Desidero ancora una volta congratularmi con il direttore della DIA, Arturo De Felice, e con il capocentro di Palermo, colonnello D’Agata, per l’impegno costante e gli straordinari risultati conseguiti. La DIA, che ha dato un importante contributo per la stesura del testo unico della CRIM (Commissione sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro) attraverso diverse audizioni nel corso delle quali ha ricevuto i complimenti di tutti i componenti della Commissione, si rivela sempre più come un’eccellenza investigativa, da tutelare e sulla quale investire risorse importanti”.

Lo ha detto l’europarlamentare e Presidente della Commissione Antimafia Europea, Sonia Alfano. L’operazione, nata dalla proposta avanzata dal direttore della DIA De Felice, ha fatto scattare i sigilli per 12 società, 133 appezzamenti di terreno (60 ettari) e 220 unità immobiliari.


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